Davide Tumicelli si difende. E il suo legale ha consegnato una nota da leggere in consiglio.
«A dispetto del provvedimento cautelare che l’ha ingiustamente colpito, il sig. Tumicelli intende affermare con forza e convinzione di sempre avere agito – e con sé l’intero Consiglio di Amministrazione e gli Organi dell’Ente – nella piena legittimità, regolarità e nel pieno ed esclusivo interesse dell’Ente che rappresenta e dei suoi Ospiti e ciò a prezzo anche di pesanti conseguenze personali.
Il silenzio “mediatico” sin’ora tenuto dal mio assistito oltre che imposto dallo stato in cui egli attualmente si trova ha, inoltre, un preciso fondamento nella convinzione, da un lato, della effettiva vigenza, nel nostro ordinamento, dell’art. 27 comma 2 della Costituzione che assicura a tutti una presunzione non colpevolezza sino a sentenza definitiva, e dall’altro, che i processi debbano essere celebrati nelle competenti sedi giudiziarie e non sui mezzi di comunicazione o nelle assemblee politiche.
Per tale ragione il sig. Tumicelli si augura sia celebrato al più presto il processo che lo riguarda così da poter dimostrare nella pienezza del contraddittorio e pubblicamente la correttezza e legittimità del proprio agire augurandosi sin da ora che quanti più Villafranchesi possibile possano assistere all’intero processo.
In relazione, infine, al dibattito Consiliare previsto per la serata il sig. Tumicelli – non potendovi per ovvie ragioni – parteciparvi, quale cittadino si augura di poter avere l’opportunità, in tempi assai, brevi di poter rendere personalmente conto sia al Consiglio che alla Cittadinanza tutta del proprio operato politico».