Parte dalle scelte quotidiane, da quelle che sembrano più piccole e invece tengono insieme lavoro, famiglia, relazioni, il nuovo progetto che per tutto il 2026 attraverserà Verona e la sua provincia parlando – in concreto – di parità di genere. Si chiama AEQUITAS e mette in campo un calendario fitto di iniziative gratuite, pensate per coinvolgere cittadine e cittadini su un terreno concreto: quello degli stereotipi che ancora condizionano l’accesso al lavoro, l’organizzazione della vita familiare e le opportunità di partecipazione sociale.

Il progetto prende ufficialmente il via venerdì 9 gennaio a Villa Buri, con un evento pubblico aperto alla città, ma il suo respiro è annuale e diffuso. AEQUITAS – acronimo di Alleanze ed Equilibri Quotidiani: Insieme Tutti Abbattiamo gli Stereotipi – si svilupperà infatti lungo tutto il 2026, toccando diverse aree del territorio veronese e proponendo decine di appuntamenti che vanno dai workshop agli incontri culturali, dagli spettacoli teatrali ai momenti formativi dedicati a genitori, nonni, giovani amministratrici, operatori e famiglie.

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Al centro c’è l’idea che la parità non sia una questione astratta, ma una pratica da costruire ogni giorno. Per questo il programma spazia dagli incontri sui diritti e sugli strumenti di conciliazione tra vita privata e professionale ai percorsi per “papà senza stress”, dai laboratori sull’organizzazione domestica ai momenti di confronto di “Sorsi di Parità”, fino al dopolavoro letterario che indaga il rapporto tra donne e lavoro e al ciclo “Voci Audaci”, dedicato alle esperienze di imprenditorialità femminile. Non mancano iniziative sulla genitorialità condivisa, camminate inclusive e appuntamenti culturali dedicati alle Madri Costituenti, nell’anno che segna l’ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne, accanto a momenti di formazione specifici sui diritti genitoriali, con un’attenzione particolare alle famiglie con figli con disabilità.

AEQUITAS interviene in modo coordinato su tre ambiti strettamente intrecciati – scuola, lavoro e società – con l’obiettivo di promuovere una cultura della parità capace di attraversare i diversi contesti della vita quotidiana. L’attenzione è rivolta all’occupazione femminile, al contrasto del divario retributivo di genere, all’equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro e alla condivisione delle responsabilità di cura, con un approccio inclusivo che parla all’intera comunità.

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Il progetto si inserisce in continuità con il percorso avviato nel 2022 con il programma P.A.R.I., la prima tornata di progettualità sulle pari opportunità in ambito lavorativo, che a livello provinciale aveva già visto un lavoro strutturato di rete su temi come l’occupazione delle giovani donne, lo sviluppo delle competenze STEM, l’imprenditoria femminile e il contrasto al gender pay gap. Anche all’interno del nuovo bando regionale “50&50: Donne e uomini verso un futuro alla pari”, i soggetti coinvolti confermano questa linea di continuità, rafforzando la coerenza e l’efficacia delle azioni messe in campo.

L’appuntamento inaugurale del 9 gennaio, in programma dalle 16 alle 20 a Villa Buri, rappresenta il primo momento pubblico di racconto e condivisione del progetto. Dopo i saluti istituzionali, condotto dalla giornalista Elisabetta Gallina, l’incontro sarà animato dagli interventi narrativi della formatrice e performer Giulia Cailotto e dalla presentazione dei percorsi già confermati, per concludersi con un momento informale di networking.

Promosso da Lavoro & Società in qualità di capofila e finanziato nell’ambito del bando regionale “50&50 – Raccontiamo la parità, costruiamo il futuro” (DGR 588/2025), AEQUITAS si fonda su un ampio lavoro di rete che coinvolge partner pubblici e privati, enti di formazione, associazioni e realtà locali. La partecipazione all’evento inaugurale è gratuita, con iscrizione richiesta.

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