Era un bel po’ di tempo che se ne parlava. Erano stati annunciati più di una volta. Adesso, finalmente, sono in arrivo 41 nuovi agenti di Polizia per la Questura di Verona. Fano parte di un contingente di 195 nuovi agenti della Polizia destinati al Veneto risultato dell’approvazione del piano di incremento degli organici delle Questure da parte del Ministero dell’Interno.
Il consigliere regionale della Lega Matteo Pressi, presidente del gruppo che fa capo al Presidente Stefani, la definisce una “risposta concreta alle esigenze della città e della provincia. Una risposta concreta all’esigenza di sicurezza della popolazione di Verona città e della provincia scaligera. La sicurezza, aldilà dei proclami, può essere garantita solo dalla presenza degli uomini e delle donne in divisa nelle strade e nei luoghi sensibili del territorio veronese”.

Una assegnazione, questa operata dal Ministero dell’Interno, a lungo attesa dalle istituzioni veronesi, foriera di ricadute positive, come evidenzia Pressi, secondo il quale: “soprattutto nel capoluogo sono in aumento gli episodi di criminalità urbana, i quali compromettono la serenità delle persone, oltre a, sempre più spesso, danneggiarne il patrimonio e l’integrità fisica. Il Governo fa la sua parte”.
Ma gli agenti non bastano
Per amore della verità bisogna però precisare che non basta che il governo aumenti gli organici della Polizia. Deve contestualmente provvedere a che la loro attività non sia vanificata dai magistrati nell’applicazione delle leggi vigenti.
