L’Associazione Imprenditori – L’Impresa di Crescere (AIV) invita aziende, cittadini e appassionati a un appuntamento dedicato all’arte e alla valorizzazione del patrimonio locale: la visita culturale al restauro dei quattro reliquiari lignei del Duomo di Villafranca, recentemente riportati al loro splendore originario grazie a un importante intervento di conservazione.
L’incontro si terrà mercoledì 28 gennaio 2026, con ritrovo alle ore 16.45 e inizio della visita alle 17.00, presso la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo – Duomo di Villafranca, in Corso Vittorio Emanuele II, 4. L’ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione.
Il restauro, realizzato dall’Accademia Statale di Belle Arti di Verona a cura della neo dottoressa Sofia Mengalli e sotto la supervisione della docente e restauratrice Giovanna Jacotti, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo imprenditoriale, formazione accademica e tutela del patrimonio artistico. Il progetto è stato infatti sostenuto anche grazie al contributo delle imprese associate ad AIV.
«Gli imprenditori sono spesso relegati nelle zone industriali, fisicamente e simbolicamente distaccati dalla vita dei paesi», osserva Gianluigi Mazzi, presidente di AIV. «In realtà, il loro ruolo può e deve essere anche culturale e sociale. Legarsi al territorio non significa solo fare impresa, ma partecipare alla crescita della comunità. In questo restauro si vede bene come il collegamento tra imprese, formazione e patrimonio possa diventare una ricchezza reciproca: per chi riceve, ma anche per chi sceglie di donare e sostenere».
Sullo stesso tema interviene Giovanni Passarella, vicepresidente di AIV, che evidenzia il valore associativo dell’iniziativa: «Con iniziative come questa speriamo di dimostrare anche ad altri imprenditori quanto sia importante partecipare attivamente alla vita di AIV. Associarsi non significa solo trovare risposte alle proprie esigenze imprenditoriali, ma anche avere l’opportunità di essere parte del territorio, contribuendo in modo concreto alla sua crescita culturale e sociale».
L’iniziativa, aperta a tutti, nasce con l’intento di condividere il valore del restauro come investimento sulla memoria, sull’identità e sulla formazione dei giovani professionisti. Una visita che unisce arte, impresa e comunità, offrendo uno sguardo ravvicinato su un prezioso intervento di conservazione e sul ruolo che le realtà economiche possono avere nella tutela e valorizzazione del territorio.
