(di Francesca Romana Riello). La fiamma olimpica accende piazza Bra.

È piazza Bra, più di ogni altro luogo, il centro simbolico della giornata di domenica 18 gennaio, quando Verona si ferma per accogliere uno dei riti più riconoscibili dello sport mondiale: il passaggio della Fiamma Olimpica, destinata ad attraversare la città prima di proseguire il suo viaggio verso Milano Cortina 2026.

La celebrazione prende forma dalle 17 accanto all’Arena, con l’avvio ufficiale della City Celebration. L’inno della Fiamma Olimpica apre un pomeriggio che intreccia racconto e memoria, riportando l’attenzione sul significato del fuoco olimpico. Non solo un simbolo, ma una staffetta di valori che attraversa luoghi e persone.

La fiamma olimpica accende piazza Bra

La fiamma olimpica accende piazza Bra

Alle 17.30 il pubblico viene accompagnato nel viaggio della fiamma, da dove è partita e perché continua a muoversi, attraverso aneddoti storici, immagini e contributi video. A dare ritmo e colore alla piazza arrivano le performance musicali della street band funk e latin jazz Wind & Brass Brothers, che accompagnano l’attesa senza trasformarla in semplice intrattenimento.

Dal palco arrivano poi i saluti istituzionali del sindaco Damiano Tommasi, seguiti dalla premiazione del progetto “Verona Olimpica”, promosso dal Comune per coinvolgere le scuole e diffondere i valori olimpici e paralimpici.

Un passaggio che lega il fuoco che attraversa la città alle idee e allo sguardo delle nuove generazioni.

Giovani, sport e valori condivisi

Vengono premiati i lavori vincitori: “Cambia prospettiva!” dell’ISI Leonardo Da Vinci di Cerea; “Lo sport che unisce” dell’IIS Silva Ricci di Legnago; “Milano-Cortina: una sfida tra ermellini” dell’Aleardo Aleardi di Verona; “Cuore alla seconda” dell’istituto Cangrande e “Un’innevata palestra di vita” del liceo Lavinia Mondin. Le opere restano esposte a Casa Verona, come traccia concreta di un percorso che non si esaurisce con la cerimonia.

Lo spazio istituzionale si chiude con la performance del veronese Corodoro insieme a una rappresentanza del Coro Tab, che interpreta il brano inedito “Milano Cortina – il sogno è qui”, prima di lasciare il palco agli eventi curati dagli sponsor.

La fiamma olimpica accende piazza Bra

L’arrivo in Bra e l’accensione del braciere

Intorno alle 19.30 l’attenzione si concentra tutta in piazza Bra. La fiamma fa il suo ingresso finale e il braciere viene acceso da Sara Simeoni, ultima tedofora designata dal Comune. Un gesto semplice e potente, che chiude la giornata e restituisce alla piazza il suo ruolo di spazio civico, dove lo sport diventa racconto condiviso.

Il percorso, partito da via Montanari e snodatosi tra alcuni dei luoghi più iconici della città, ha visto anche il passaggio, all’Arco dei Gavi, dei due tedofori della Tregua Olimpica, il palestinese Aziz Abu Sarah e l’israeliano Maoz Inon. Un segnale forte, che trova proprio nell’arrivo in piazza Bra la sua sintesi più evidente.

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