Addio alla carta d’identità: 4 mila cittadini di Verona devono cambiarla, come fare
L’ultimo addio alla carta d’identità, a Verona scatta il countdown per 4 mila cittadini: lo storico documento va definitivamente in pensione. Non è solo un cambio di stile, ma una vera e propria scadenza legale inderogabile: dal 3 agosto 2026, le carte d’identità cartacee non avranno più alcun valore.
La direttiva arriva direttamente da Bruxelles (Regolamento UE n. 1157/2019) e non ammette eccezioni. Anche se sulla vostra vecchia carta la data di scadenza indica il 2027 o il 2030, sappiate che allo scoccare del 3 agosto 2026 quel documento diventerà, per la legge e per le frontiere, nullo.

Il “caso Verona”: una corsa contro il tempo per 4.049 persone
Nella città scaligera sono ancora 4.049 i cittadini che conservano nel portafoglio il modello tradizionale. Un numero importante che ha spinto il Comune a lanciare un appello immediato per evitare il “caos sportelli” dell’ultimo minuto.
“Al fine di garantire una transizione efficace e ordinata, si raccomanda di prenotare per tempo la richiesta per la Carta d’Identità Elettronica (C.I.E.)”, spiega l’assessore ai Servizi demografici, Federico Benini. L’obiettivo è chiaro: evitare che la mole di richieste si concentri tutta nei mesi primaverili ed estivi del 2026, quando la domanda di documenti per i viaggi è già fisiologicamente altissima.

Non aspettate la scadenza: come funziona il passaggio
A differenza del passato, non è necessario che il vecchio documento sia scaduto per richiedere quello nuovo. La sostituzione può avvenire in qualsiasi momento.
Il processo è semplice ma richiede una minima pianificazione.
Prenotazione: Si effettua esclusivamente online sul sito del Comune di Verona.
L’appuntamento: Ci si reca agli sportelli per la rilevazione delle impronte digitali e della foto.
La consegna: La C.I.E. non viene consegnata subito. Arriva a casa (o all’indirizzo indicato) tramite raccomandata entro 6 o 7 giorni lavorativi.

Residenti all’estero
Un capitolo a parte riguarda i veronesi iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Per loro, la procedura non passa dagli uffici comunali di Palazzo Barbieri o delle circoscrizioni: il rinnovo deve essere gestito necessariamente attraverso il proprio Consolato di riferimento.
La carta d’identità elettronica non è solo un obbligo, ma un salto nel futuro: più sicura contro le falsificazioni, dotata di microchip e pronta per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
