Basta passi affrettati: per le donne di Verona che non vogliono più scappare, sono aperte le iscrizioni al corso di autodifesa.
(ndc) Verona al buio, le donne hanno paura di camminare da sole: aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti di autodifesa femminile promosso da USacli APS. Un progetto che vede inoltre la collaborazione con il Comune e con il sostegno di Fondazione Cariverona e Magis, sta segnando numeri da record: oltre 700 donne hanno già scelto di mettersi in gioco, trasformando la paura in una risorsa.
La città dopo il tramonto: la paura ridisegna le mappe di Verona
C’è una Verona che brilla sotto le luci di Piazza Bra e una che, dopo le 8 di sera, si restringe pericolosamente. Non è un’invenzione dettata dal suggerimento, ma una fotografia nitida che emerge dai dati: secondo le recenti indagini sulla percezione della sicurezza, un veronese su due dichiara di non sentirsi al sicuro nel proprio quartiere quando cala il buio. Un dato che, purtroppo, vede le donne in prima linea.
Parcheggi isolati, parchi e fermate degli autobus diventano zone “grigie” che molte cittadine scelgono di evitare, attuando strategie di rinuncia che limitano la loro libertà. La ricerca condotta dall’Università di Padova proprio in questo gennaio 2026 conferma un dato amaro: in Veneto, 3 donne su 4 hanno subito molestie o forme di pressione in luoghi pubblici. A Verona, questa insicurezza non riguarda solo la microcriminalità reale, ma un senso di vulnerabilità profonda che colpisce soprattutto chi si muove da sola la sera. In questo contesto, l’autodifesa non è più solo una tecnica sportiva, ma un atto di riappropriazione della propria città.

Corsi gratuiti nelle Circoscrizioni: il Krav Maga per riconquistare lo spazio “donna”
A fronte di questa “geografia della paura”, la risposta delle istituzioni e del territorio non si è fatta attendere. L’iniziativa dei corsi gratuiti di autodifesa femminile, organizzata da USacli APS in collaborazione con il Comune di Verona e la Rete Italiana Città Sane, ha già registrato l’adesione di oltre 700 partecipanti.
Il progetto punta sulla capillarità: le lezioni non restano chiuse nei palazzetti del centro, ma entrano nei quartieri attraverso le otto circoscrizioni.
Un ponte tra generazioni. «I corsi sono frequentati da nonne con le nipoti, madri con le figlie», spiega Giuseppe Biasi, presidente di USacli Verona. L’obiettivo non è trasformare le cittadine in guerriere, ma fornire loro strumenti concreti per gestire lo stress e la paura attraverso il Krav Maga. Gli istruttori federali di Eagle Team e Team 13 guidano le allieve (dai 14 agli 80 anni) in un percorso di 10 ore che unisce la reazione fisica al supporto psicologico.
Le prossime tappe sul territorio L’Assessore ai Servizi demografici, Federico Benini, ha confermato che il percorso proseguirà per coprire l’intero territorio cittadino.
Terza Circoscrizione (Scuola Europa Unita): dal 6 marzo al 3 aprile, ogni venerdì sera.
Quarta Circoscrizione (Sala Salgari): dal 7 aprile al 5 maggio, ogni martedì.
Quinta Circoscrizione (Scuola Busti): date in fase di definizione (mercoledì sera).
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia della città, come ricordato dalla consigliera Annamaria Molino: l’autodifesa è consapevolezza delle proprie risorse per non essere passive di fronte alle situazioni di pericolo. Per chi avesse perso le sessioni invernali, le iscrizioni sono già aperte per la ripresa di settembre 2026.
In un’epoca in cui la sicurezza urbana è spesso al centro del dibattito, Verona risponde con la formazione: 10 ore di lezione, divise in 5 incontri serali gratuiti, per restituire alle cittadine non solo tecniche di svincolo, ma la libertà di muoversi senza timore.

