Diete, il pericolo delle pillole magiche: l’allarme delle farmacie di Verona e il nuovo decreto
(ndc) Le farmacie di Verona blindati dal Ministero contro la dittatura della “prova costume” e delle pillole dimagranti “magiche”: l’allarme di Federfarma. Una stretta decisa per proteggere i cittadini dalle scorciatoie terapeutiche pericolose. Il Ministero della Salute, con un decreto pubblicato lo scorso 17 gennaio 2026, ha imposto il divieto assoluto per medici e farmacisti di prescrivere e allestire preparazioni galeniche a scopo dimagrante contenenti paroxetina e altri farmaci della classe SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina).
Questi principi attivi, nati per trattare depressione e ansia agendo sui livelli di serotonina nel cervello, venivano talvolta inseriti in preparati magistrali personalizzati per sfruttarne gli effetti sul controllo del peso. Tuttavia, il parere tecnico di ISS, AIFA e Consiglio Superiore di Sanità è stato perentorio: “Per chi vuole dimagrire, il rapporto tra rischi e benefici è totalmente sfavorevole, visti anche i gravi effetti collaterali come le disfunzioni sessuali”.

Il prezzo troppo alto di un corpo “perfetto”
C’è un momento preciso dell’anno, che coincide quasi sempre con la fine di gennaio, in cui la mente di molti inizia a proiettarsi verso la fatidica “prova costume”. È in questo intervallo di tempo che la fragilità psicologica incontra il cinismo del mercato, spingendo le persone a cercare la pillola miracolosa, il preparato “su misura” che promette risultati rapidi senza sforzo.
Il divieto del Ministero sulla paroxetina non è solo un atto burocratico, ma un necessario “freno d’emergenza” culturale. L’uso di antidepressivi per perdere qualche chilo è la spia di un cortocircuito pericoloso: l’idea che la salute mentale e quella fisica possano essere manipolate con leggerezza pur di aderire a un canone estetico.
Il ruolo del farmacista
Gianmarco Padovani, vicepresidente di Federfarma Verona, chiarisce come la galenica (la preparazione di farmaci su misura in laboratorio) debba restare uno strumento salvavita per patologie rare e non un espediente per diete rischiose. «La visita medica è fondamentale non solo per scegliere il farmaco idoneo, ma per stabilire una posologia modulare basata sulla massa corporea del paziente», spiega Padovani.
L’allarme si estende anche al web: “L’acquisto di questi prodotti online, spesso gestito da organizzazioni criminali, rappresenta un pericolo altissimo per la salute, come dimostrato da recenti e drammatici fatti di cronaca avvenuti in Veneto”.

Pillole “illegali” online
Padovani di Federfarma solleva un punto cruciale: la lotta all’illegalità online. Finché continueremo a considerare il dimagrimento come una questione di “estetica” e non di “salute pubblica”, ci sarà sempre spazio per il mercato nero e per preparati galenici impropri. La vera sfida non è solo vietare un principio attivo, ma restituire dignità all’atto medico: dimagrire, quando necessario, è un percorso di salute che richiede tempo, competenza e, soprattutto, il rifiuto di scorciatoie che possono costare carissimo.

