(di Francesca Romana Riello).Contrastare l’abbandono scolastico e aiutare bambini e ragazzi a ritrovare un rapporto più sereno con lo studio. È da questa esigenza concreta che continua il percorso di Disegnare il Futuro, progetto educativo che a Verona arriva all’undicesima edizione e che, per l’anno scolastico 2025 2026, coinvolge dodici Istituti Comprensivi, circa mille alunni e cento insegnanti.

Un progetto che coinvolge dodici istituti comprensivi e mille studenti per costruire un rapporto positivo con l’apprendimento
A coordinare la rete è l’Istituto Comprensivo 9 Valdonega Borgo Trento, nuovo capofila di un’esperienza che negli anni si è allargata progressivamente, seguendo i bisogni delle scuole e delle classi. Dal 2015 ad oggi sono ventidue gli istituti comprensivi di Verona e provincia che hanno preso parte al progetto, contribuendo a costruire un modello educativo che nel tempo ha trovato continuità e riconoscimento sul territorio.
Alla base c’è la didattica attiva laboratoriale, proposta sia durante l’orario scolastico sia nelle attività pomeridiane. Un approccio che mette al centro lo studente e l’apprendimento attraverso l’esperienza concreta, il fare, il provare. L’obiettivo non è soltanto migliorare i risultati scolastici, ma rafforzare motivazione, partecipazione e fiducia nelle proprie capacità, elementi che spesso fanno la differenza soprattutto nelle situazioni più fragili.
«Il progetto Disegnare il Futuro permette di portare nelle scuole innovazione e inclusione didattica, piega l’assessora alle Politiche scolastiche Elisa La Paglia, attraverso una didattica attiva di laboratorio che coinvolge esperti, artigiani e professionisti in percorsi condivisi con gli insegnanti».

Disegnare il Futuro, undici anni contro la dispersione scolastica
Nel tempo il progetto è diventato un punto di riferimento per molte scuole nella promozione del successo formativo e nella prevenzione della dispersione scolastica. I percorsi nascono dall’osservazione quotidiana delle classi e vengono costruiti insieme agli insegnanti, che partecipano direttamente alla progettazione delle attività accanto agli esperti esterni.
I laboratori extracurriculari, gratuiti per le famiglie e ad iscrizione libera, permettono di approfondire quanto sperimentato in aula e di offrire ulteriori occasioni di apprendimento, in molti casi diventano anche uno spazio diverso, meno formale, in cui studenti e insegnanti riescono a lavorare con tempi e modalità differenti rispetto alla lezione tradizionale.
L’attenzione resta rivolta allo sviluppo delle competenze, ma anche alla dimensione relazionale, alla collaborazione e alla capacità di riconoscere i propri punti di forza. Il progetto favorisce il dialogo tra discipline diverse e una valutazione orientata alla crescita, accompagnando bambini e ragazzi nella scoperta dei propri interessi e nella costruzione di scelte più consapevoli per il percorso scolastico.
Laboratori, formazione docenti e collaborazione con l’Università di Verona
Tra gli elementi che caratterizzano l’edizione 2025 2026 c’è il rafforzamento della formazione docenti “Facendo Imparo”, giunta alla quarta edizione e sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, all’interno dell’iniziativa “Una scuola capace di far fiorire i talenti”. La formazione, gratuita per gli insegnanti delle scuole aderenti, punta a consolidare strumenti e metodologie legate alla didattica di laboratorio e a renderle sempre più integrate nella pratica quotidiana.
I laboratori restano il cuore operativo del progetto e spaziano dai linguaggi artistici al teatro, dalle arti visive alla fotografia, dalla produzione video e podcast alla musica e all’educazione al movimento, fino agli ambiti scientifici, all’artigianato, alla scrittura creativa e alle lingue straniere. Ogni percorso nasce attorno a compiti di realtà concreti, spesso con una restituzione finale condivisa all’interno della comunità scolastica.
Disegnare il Futuro continua così a crescere come esperienza educativa che mette in relazione scuola, competenze e territorio, con l’obiettivo di rendere l’apprendimento un’esperienza significativa e di accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione del proprio percorso, dentro e fuori dall’aula, senza perdere di vista ciò che sta alla base di tutto: il desiderio di imparare.

