Domenica 22 febbraio nel pomeriggio, proprio nel giorno in cui si chiudono con la cerimonia di chiusura, la “Rete Olimpiadi No Grazie Verona” ha organizzato un corteo che creerà ulteriori problemi al traffico.

E’ stato disposto il divieto di sosta con rimozione, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e comunque fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione in via Valverde, su entrambi i lati, nel tratto compreso tra i civici 2 e 22; in vicolo Santa Caterina; in via Marconi, lato civici dispari, nel tratto tra il civico 19 e l’intersezione con via Scalzi e in vicolo Caserma Chiodo. Non sono previste chiusure al traffico, deviazioni, modifiche ai sensi di marcia o altri provvedimenti viabilistici, oltre al divieto di sosta nelle aree indicate, se non per il tempo strettamente necessario al passaggio del corteo secondo le indicazioni delle Forze di Polizia.

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“Verona si appresta a ospitare la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 nella storica Arena, un evento di portata mondiale che celebra lo sport, i suoi valori e il successo di una iniziativa nata e voluta dal Veneto. Ed è un peccato che qualcuno, invece di cogliere quest’occasione unica di visibilità internazionale e di crescita per la nostra città, si presti alla solita dannosa polemica.”

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Lo dichiara Filippo Rigo, consigliere regionale veronese della Lega

“I soliti Centri sociali hanno infatti annunciato una protesta dal titolo ‘Olimpiadi, no grazie’. Una protesta che non porta alcun valore aggiunto ma si limita solo a gridare contro un evento che ha creato lavoro, turismo, investimenti – osserva il consigliere regionale – Un evento che ha messo Verona e il Veneto al centro della scena internazionale. Gli amici della Salis, come al solito, dimostrano di vivere in una galassia diversa dalla nostra. Voglio almeno sperare che la manifestazione non finisca come quella di Torino.” 

“Nessuno qui vuole vedere immagini di scontri con le Forze dell’ordine come quelle che la cronaca ha mostrato a Milano durante l’apertura dei Giochi,” conclude Rigo.