Verona, evasione fiscale da 3 milioni: confiscata villa e immobili a un imprenditore veronese
Evasione fiscale nel Veronese, confiscata villa con campi da tennis a un imprenditore: un patrimonio immobiliare dal valore di circa un milione di euro. La Guardia di Finanza di Padova ha dato esecuzione alla confisca di sette immobili riconducibili a un imprenditore veronese, condannato in via definitiva per una maxi evasione fiscale.
L’operazione della Guardia di Finanza
L’intervento è stato condotto dai militari della Compagnia di Cittadella e rappresenta l’atto finale di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova. Le fiamme gialle hanno messo i sigilli a proprietà di pregio situate in zone esclusive della provincia di Verona.
Ecco i beni colpiti dal provvedimento. Una villa in costruzione dotata di campi da tennis nel comune di Bardolino. Un immobile di pregio situato nel comune di Sona. Altri cinque immobili distribuiti sul territorio veronese. Questi beni, sebbene formalmente intestati al coniuge e alla madre dell’imprenditore, sono stati ritenuti nella piena disponibilità del condannato.

Le origini del sequestro: evasione da 3 milioni
Le indagini sono partite da una verifica fiscale nei confronti di una società di abbigliamento attiva nell’Alta Padovana. Sebbene l’azienda risultasse amministrata da terzi, i finanzieri hanno accertato che il “regista” di fatto era l’imprenditore veronese. L’attività investigativa ha permesso di constatare un’evasione d’imposta superiore ai 3 milioni di euro. Già nel 2015 erano stati eseguiti i primi sequestri preventivi per un valore di 2,5 milioni di euro, che includevano anche due autovetture.
La condanna definitiva
Il provvedimento ablativo è scattato a seguito della sentenza definitiva di condanna emessa nel dicembre 2023. L’imprenditore è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione. La Procura Generale presso la Corte d’Appello di Venezia ha delegato i finanzieri per l’applicazione della confisca, ridotta a un milione di euro rispetto al sequestro iniziale a causa dell’intervenuta prescrizione di due annualità d’imposta. Gli immobili sono stati segnalati all’Agenzia del Demanio per la loro futura gestione.
