Federsolidarietà. Costruire insieme il welfare del futuro

In un contesto segnato da profondi cambiamenti demografici, nuovi bisogni sociali e trasformazioni nei modelli di welfare, la cooperazione sociale veronese è chiamata a rafforzare il proprio ruolo nella costruzione delle politiche territoriali. È questo il messaggio emerso dall’assemblea di Confcooperative Federsolidarietà Verona, che si è svolta lunedì 9 marzo nella Sala Alida Ferrarini di Villafranca e che ha visto il rinnovo delle cariche dell’associazione.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto sulle sfide che attendono il settore nel prossimo quadriennio, a partire dalle trasformazioni demografiche, dall’evoluzione normativa legata alla riforma del Terzo Settore e dalla crescente domanda di servizi sociali nei territori.

La cooperazione pilastro del welfare

Federsolidarietà Verona rappresenta oggi oltre 100 imprese cooperative e più di 6.000 soci lavoratori, configurandosi come uno dei principali pilastri del sistema di welfare locale. Nel documento di mandato per il periodo 2026-2030 sono state individuate le priorità strategiche che guideranno il lavoro della federazione, in continuità con il manifesto programmatico “La cooperazione sociale veronese, dentro il presente, verso il futuro”.

Tra i temi centrali emergono il rafforzamento dei processi di coprogrammazione e coprogettazione con la pubblica amministrazione, il riconoscimento del valore sociale ed economico del lavoro nel settore e la crescente difficoltà nell’attrarre giovani e professionisti verso le professioni sociali.

WhatsApp Image 2026 03 10 at 18.47.04
Maddalena Galvani

La candidata alla presidenza, Maddalena Galvani, ha sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo della cooperazione sociale nel sistema delle politiche pubbliche:
«La cooperazione sociale deve farsi sentire e abitare la complessità. Non possiamo limitarci a erogare servizi: siamo chiamati a leggere i cambiamenti, a connettere bisogni diversi e a contribuire alla costruzione delle politiche territoriali».

Un percorso avviato negli anni scorsi, come ha ricordato il presidente uscente Matteo Peruzzi, che ha sottolineato l’importanza del dialogo con le istituzioni:
«In questi anni abbiamo rafforzato la consapevolezza della necessità di costruire un confronto strutturato con l’ente pubblico. Sono state gettate basi importanti affinché questo lavoro possa produrre risultati sempre più maturi ed efficaci».

All’assemblea hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, a conferma dell’importanza del ruolo della cooperazione sociale nel sistema di welfare territoriale.

Il nuovo Consiglio provinciale è così composto: Presidente: Maddalena Galvani; Vicepresidenti: Elena Brigo e Stefano Fiorini; Consiglieri: Gigi Martari, Michele Righetti, Elisa Manfro, Antonio Fasol, Linda Croce, Gabriele Toffali, Erica Guarnieri, Gloria Porcarola, Luca Picotti e Marco Sartori