L’instabilità internazionale e il conflitto in Medio Oriente potrebbero avere ripercussioni anche sui flussi migratori verso l’Europa. A sostenerlo è l’europarlamentare veronese Daniele Polato, esponente di Fratelli d’Italia nel gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), che da Strasburgo richiama l’attenzione sulla necessità di accelerare l’approvazione del nuovo Regolamento europeo sui rimpatri.

Nelle ultime ore la Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) del Parlamento europeo ha infatti dato il via libera al provvedimento, considerato da Polato un passaggio importante per rafforzare la capacità dell’Unione di gestire l’immigrazione irregolare.

Secondo l’eurodeputato, il sistema attuale ha mostrato negli anni limiti evidenti: spesso chi riceve un ordine di espulsione resta comunque sul territorio europeo, spostandosi tra diversi Stati membri senza che il provvedimento venga effettivamente applicato. Il nuovo regolamento punta invece a introdurre strumenti più efficaci, ispirandosi – sottolinea Polato – anche alle politiche adottate dal Governo italiano.

Tra le principali novità figura l’introduzione dell’ordine di rimpatrio europeo: una decisione adottata da uno Stato membro potrà essere riconosciuta e applicata anche dagli altri Paesi dell’Unione, evitando che una persona irregolare possa sottrarsi al provvedimento semplicemente attraversando un altro confine europeo.

Il testo prevede inoltre procedure più rapide sia per il rimpatrio volontario sia per quello forzato nei casi di mancata collaborazione o quando vi siano rischi per la sicurezza. Sono previste anche misure specifiche per prevenire il pericolo di fuga, inclusa la possibilità di trattenimento quando necessario per garantire l’effettiva esecuzione del rimpatrio.

Un ulteriore elemento riguarda il rafforzamento della cooperazione con i Paesi terzi e la creazione di centri o hub destinati ai rimpatri, sulla base di accordi con l’Unione europea o con i singoli Stati membri. Un modello che richiama l’approccio già sperimentato dall’Italia con l’intesa siglata con l’Albania.

Per Polato si tratta di un passaggio decisivo nel percorso verso una gestione più strutturata dei flussi migratori. L’obiettivo, afferma l’europarlamentare, è rafforzare il controllo delle frontiere e rendere effettivi i rimpatri di chi non ha diritto a restare, distinguendo in modo netto tra immigrazione regolare e irregolare e garantendo maggiore sicurezza ai territori europei.