Il tema della manutenzione delle strade torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è il consigliere regionale e segretario cittadino di Forza Italia Alberto Bozza, che punta il dito contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Damiano Tommasi, accusandola di non aver messo in campo un piano organico di asfaltature e messa in sicurezza della viabilità.

Secondo Bozza, una buona amministrazione dovrebbe stabilire con chiarezza le priorità, partendo proprio dalla sicurezza della rete viaria. “Prima di costruire piste ciclabili ovunque, anche dove non servono – afferma – bisognerebbe pensare a un piano straordinario di manutenzione e asfaltature delle strade. In quattro anni di amministrazione Tommasi si è visto poco o nulla, solo qualche intervento sporadico”.

Il consigliere regionale ricorda di aver già segnalato nei mesi scorsi la presenza di numerose buche e “crateri” sull’asfalto, situazioni che a suo giudizio possono rappresentare un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini. I pericoli, sottolinea, riguardano in particolare pedoni, ciclisti, motociclisti e persone con disabilità, categorie che risultano più esposte alle criticità del manto stradale.

Bozza evidenzia inoltre il lavoro svolto sul territorio dai rappresentanti locali del partito. “I nostri consiglieri comunali e di circoscrizione – spiega – sono diventati gli occhi e la voce dei cittadini, segnalando quotidianamente agli uffici competenti le situazioni più problematiche”.

Nella sua analisi l’esponente di Forza Italia critica anche alcune scelte legate alla mobilità urbana adottate negli ultimi anni dall’amministrazione comunale. Secondo Bozza, accanto alla riduzione dei parcheggi e alla riorganizzazione della viabilità con nuove strade a senso unico, si sarebbe data priorità alla realizzazione di piste ciclabili a scapito degli interventi di manutenzione della rete stradale.

“Mettere in sicurezza strade e marciapiedi dovrebbe essere un dovere per ogni amministratore – conclude – ma in questi anni, tra piani della mobilità che definisco cervellotici e modifiche alla viabilità, di un vero piano di asfaltature non si è vista traccia”.