Negrar. Torna dal 4 al 6 aprile la tradizione enogastronomica più attesa della Valpolicella: la 72ª edizione del Palio del Recioto e dell’Amarone della Valpolicella Classica. L’evento si svolgerà lungo Viale Giuseppe Mazzini e Piazza Vittorio Emanuele, cuore pulsante del paese, e promette di unire storia, cultura e passione per il vino. L’ingresso è gratuito egli unici bicchieri ammessi sono quelli ufficiali del Palio. La navetta parte da Arbizzano ogni mezz’ora dalle 12.00 a mezzanotte di domenica, e dalle 12.00 alle 21, il lunedì.

Nato nei primi anni ’50, il Palio celebra l’eccellenza vitivinicola della Valpolicella e racconta, attraverso Recioto e Amarone, la cultura, le tradizioni e la comunità che rendono unico questo territorio. Organizzato dalla Pro Loco di Negrar in collaborazione con il Comune e con il patrocinio di Provincia di Verona e Regione Veneto, l’evento richiama ogni anno migliaia di visitatori, confermandosi tra i principali appuntamenti enogastronomici del territorio.

Vino, territorio e comunità

L’edizione 2026 propone un’esperienza immersiva tra degustazioni guidate, stand enogastronomici, concerti live, dj set, eventi sportivi e attività per famiglie. Non mancheranno il tradizionale rito della benedizione del Recioto e le premiazioni del concorso enologico e del Palio in Vetrina. Le iniziative collaterali, come convegni, mostre e appuntamenti outdoor, arricchiranno l’esperienza anche nei giorni precedenti l’apertura ufficiale.

Novità del 2026
Quest’anno il Palio si rinnova con nuovi appuntamenti culturali, passeggiate guidate tra i vigneti, mostre tematiche e un coinvolgimento attivo delle realtà locali, in particolare con il concorso Vetrine che vede protagoniste le attività commerciali del territorio. L’obiettivo è valorizzare non solo il vino, ma l’intero ecosistema della Valpolicella, rendendo l’evento un punto di riferimento per il turismo esperienziale.

Le voci delle istituzioni di Negrar

«Questa manifestazione è un simbolo di identità e appartenenza, ma anche uno strumento di promozione del territorio», sottolinea Fausto Rossignoli, sindaco di Negrar di Valpolicella. «Il Palio dimostra come la collaborazione tra istituzioni, produttori e associazioni possa generare valore culturale, turistico ed economico per tutta la Valpolicella».

«Il Palio non è solo un evento, ma un’opportunità concreta per valorizzare le nostre eccellenze», aggiunge Maurizio Corso, assessore al Turismo e Attività di Promozione del Comune. «Negrar diventa un punto di riferimento per il turismo enogastronomico, coinvolgendo cantine, ristoratori e attività locali in un sistema integrato che racconta la Valpolicella nella sua autenticità».

Fabrizia Corradi, presidente della Pro Loco, evidenzia come «il Palio rappresenti da oltre settant’anni il cuore della nostra comunità, unendo tradizione e innovazione per accogliere visitatori e appassionati con autenticità e passione».

Accanto all’esperienza dal vivo, l’edizione 2026 punta anche sulla comunicazione digitale, con un format reels dedicato alle cantine: ogni produttore racconta direttamente Recioto, Amarone e l’identità della Valpolicella Classica, ampliando così il pubblico e valorizzando la cultura del vino anche oltre i confini del territorio.

Tutte le informazioni aggiornate, il programma completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sui canali ufficiali della Pro Loco di Negrar di Valpolicella e sulle pagine social @palioreciotoeamarone.

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