(di Francesca Romana Riello). Scuole superiori, il Pnrr chiude i cantieri, 28 milioni investiti in provincia: il 31 marzo era la scadenza originaria del Pnrr,  poi spostata a giugno, ma la Provincia di Verona ci è arrivata con le rendicontazioni caricate e i cantieri alle spalle.

Scuole superiori, il Pnrr chiude i cantieri.

Diciannove interventi tra sicurezza, aule e palestre.

Numeri dentro un perimetro preciso: 19 interventi, 28,66 milioni di euro complessivi, di cui oltre 23 milioni dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il bilancio è stato presentato nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero. Il 90% delle opere è già collaudato; le ultime due ,le palestre di Valeggio sul Mincio e Caldiero, si chiuderanno nelle prossime settimane.

Gli interventi si dividono per natura: alcuni ridisegnano gli spazi ;nuove aule, palestre ampliate, altri lavorano sulla struttura degli edifici: adeguamenti sismici, certificazioni antincendio, consolidamenti. Quattro le linee di finanziamento attivate, dai due “Piani Province” al capitolo sport, fino agli interventi urgenti e antincendio.

L’intervento più rilevante per entità economica è quello sull’istituto Anti di Villafranca: cinque milioni per l’adeguamento sismico. A San Bonifacio doppio fronte: lavori sulla sezione staccata del Dal Cero e, a breve, il rifacimento della copertura del Guarino Veronese con

rimozione dell’amianto, finanziato con l’ultima linea Pnrr e avvio previsto in estate. A Legnago il tema è la prevenzione incendi: certificati per Cotta e Medici. In città si interviene sul patrimonio esistente, restauri al Fracastoro e al Marco Polo, lavori al chiostro del Maffei, sostituzione dei serramenti in più istituti.

A San Pietro in Cariano nuove aule al Calabrese-Levi. A Valeggio una palestra per l’alberghiero. A Caldiero un nuovo impianto sportivo allo Stefani-Bentegodi.

Scuole superiori, il Pnrr chiude i cantieri.

 Non costruire da zero, ma sistemare: scuole superiori il Pnrr chiude i cantieri

La priorità è andata su manutenzioni straordinarie, efficientamento energetico, messa in sicurezza: interventi che non cambiano la facciata ma abbassano i costi e tengono in piedi le strutture. Il Pnrr ha coperto in media l’80% delle spese; il resto è stato a carico della Provincia.

Lavorare dentro scuole aperte ha significato coordinare orari, spostare classi, ridurre le interferenze con la didattica. «Non sono straordinari soltanto gli investimenti e gli interventi portati a termine, spiega il presidente Flavio Pasini, ma anche l’organizzazione dei lavori realizzati in questi cinque anni, che hanno richiesto programmazione e dialogo continuo con le scuole per ridurre il più possibile i disagi».

Sul fronte amministrativo, la Provincia ha già caricato tutta la documentazione sul portale ministeriale, comprese le integrazioni richieste da Roma. Resta il via libera alle varianti e le linee guida nazionali per ottenere il saldo finale.

I cantieri intanto si sono trasformati in spazi usati ogni giorno, interventi diffusi, priorità sulla sicurezza e sugli spazi.

Il programma prosegue con nuove manutenzioni e interventi di ampliamento già in fase di sviluppo. I lavori conclusi segnano un passaggio operativo, più che simbolico: quello in cui gli investimenti entrano nella quotidianità delle scuole.

Scuole superiori, il Pnrr chiude i cantieri.