(Antonella Traina) Continua la battaglia del Comitato fossi di Montorio per opporsi al traffico dei Tir nel centro del paese. Questa volta la palla è passata alla proprietà che ha presentato ricorso al Tar contro l’ordinanza, emessa lo scorso febbraio dal Comune di Verona, che vieta il passaggio dei mezzi pesanti. L’udienza è prevista per il 15 aprile.
«Il ricorso, per conoscenza, è stato inviato anche a noi- spiega Claudio Ferrari, presidente del Comitato che però ha deciso di non avvalersi della possibilità di costituirsi parte civile. -Secondo noi il problema riguarda principalmente il Comune e, per la nostra associazione dati i tempi stretti, sarebbe troppo lungo l’iter. Invece abbiamo già contattato l’avvocatura civica e invieremo una memoria con le nostre opinioni in merito alla vicenda».

Secondo i membri del comitato il giudice potrebbe anche accogliere il ricorso.
«Il Tar si esprime sulla forma del ricorso, non entra nel merito della vicenda e, se la richiesta è ineccepibile dal punto di vista formale, potrebbe accettarla». In questo caso verrebbe sospesa l’efficacia dell’ordinanza, di fatto cioè annullarla, e ripristinare automaticamente quella del novembre 2025 che permetteva il passaggio dei mezzi pesanti.
Tir vietati fin dal 1992
«La prima ordinanza, quella che vieta il transito ai mezzi pesanti, è del 1992-, insiste Ferrari. -È stato il Comune nel novembre 2025 a concedere la deroga su sollecitazione della famiglia che possiede terreno e capannone dove si è installata l’azienda di vendite on line.
Una sospensione chiesta e accolta dopo 34 anni? Montorio è un piccolo centro con caratteristiche peculiari. Le strade sono strette, spesso transitabili solo da un’auto per volta, avrebbero dovuto venire eseguiti sopralluoghi prima di intervenire ma a noi non risulta ne siano stati fatti».
Ma anche se il Comitato non intende agire per vie legali, cioè costituendosi parte civile, non intende rimanere inattivo.
«La nostra intenzione – dice il presidente- è quella di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema. Abbiamo intenzione di installare cartelli lungo il percorso incriminato, da via Olmo a via Lanificio, per evidenziare la palese elusione delle norme».
Un’altra iniziativa sarà quella di chiedere un incontro con il Comune per verificare l’effettiva esistenza di un polo logistico che necessita di specifici permessi, proprio in materia di viabilità, per essere insediato.
«Montorio ha una specifica zona industriale dove si trovano già numerose aziende-, continua Ferrari. -Nell’area del Fontanon invece devono stare attività artigianali che utilizzano mezzi più piccoli. Secondo noi il Comune dovrebbe revocare entrambe le ordinanze-, conclude Ferrari. -In questo modo verrebbe automaticamente ripristinata l’ordinanza del ‘92, quella che vietava il transito. Sarebbe la soluzione migliore, quella maggiormente gradita alla nostra comunità e utile per il centro storico di un paesino come Montorio»
