(di Francesca Romana Riello). Botanica, il museo riapre una sala che mancava da decenni.Alle 16.30 l’inaugurazione al Museo di Storia Naturale: un percorso nuovo, più leggibile e pensato per essere attraversato davvero da tutti

Al Museo di Storia Naturale, la botanica era rimasta ai margini per anni. Non scomparsa, ma compressa, messa un po’ da parte per fare spazio ad altro. Da oggi, giovedì 9 aprile, torna con una sala completamente ripensata che riapre al pubblico alle 16.30.

Botanica, il museo riapre una sala che mancava da decenni

Un vuoto lungo anni, ora la botanica torna visibile

Non è solo una riapertura, è un ritorno vero. Il nuovo allestimento accompagna il visitatore dentro il regno vegetale senza forzature: pannelli chiari, fogli d’erbario, un percorso che segue le principali tappe evolutive. Dalle alghe ai muschi, dalle felci alle conifere, fino alle piante a fiore.

La sequenza è lineare, ma non piatta. Qui la botanica smette di essere un elenco e torna a essere qualcosa che si lascia leggere. Gli erbari, soprattutto, cambiano posizione: non oggetti da guardare da lontano, ma strumenti che spiegano come si studia e si conserva.

Si vede anche nel lavoro sui testi, alleggeriti, meno chiusi nel linguaggio tecnico. Una cosa che non salta subito all’occhio, ma che alla fine fa la differenza.

Botanica, il museo riapre una sala che mancava da decenni

Botanica, il museo riapre una sala che mancava da decenni

L’accessibilità non è stata aggiunta dopo. È stata pensata subito. Le vetrine sono progettate per essere osservate da punti di vista diversi, senza costringere chi entra ad adattarsi allo spazio.

I contenuti si muovono su più livelli: Comunicazione Aumentativa Alternativa, Braille, Lingua dei Segni Italiana, audio non come strumenti paralleli, ma come modi diversi di entrare nello stesso racconto.

Il punto più evidente è il tavolo multisensoriale dedicato al Monte Baldo. Una mappa che si legge con le mani, si ascolta, si interpreta. Qui le fasce di vegetazione diventano qualcosa di concreto, non solo da capire ma da attraversare.

Botanica, il museo riapre una sala che mancava da decenni

Il percorso accessibile e il lavoro condiviso

Il lavoro è stato condiviso con l’associazione Oltre Magy’s, che ha contribuito alla revisione dei contenuti e alla progettazione della postazione. La sala entra anche nel percorso “Segui Fossy”, che oggi conta dodici tappe e sei itinerari multisensoriali.

L’inaugurazione di oggi pomeriggio sarà anche un momento per entrare nel merito del lavoro fatto. Il conservatore botanico Sebastiano Andreatta approfondirà il ruolo degli erbari e il concept della nuova sala, prima della visita.

Presenti la direttrice dei Musei Civici Antonella Ronzan, il responsabile delle collezioni naturalistiche Leonardo Latella e la presidente di Oltre Magy’s Anna Checchinato.

Alla fine resta una cosa semplice: la botanica è tornata dentro il museo con uno spazio riconoscibile. Non era così scontato. Adesso c’è, e si capisce.

Botanica, il museo riapre una sala che mancava da decenni