La Coldiretti, in occasione del Vinitaly, propone di liberare il vino italiano da burocrazia, dazi e narrazioni fuorvianti, valorizzando le imprese e sostenendo l’enoturismo e ospita 4 giorni di incontri, iniziative e degustazioni dedicati a uno dei pilastri dell’export Made in Italy.
All’ingresso dello spazio, una grande bottiglia avvolta da catene che si spezzano rappresenta simbolicamente le difficoltà del comparto vitivinicolo, stretto tra ostacoli regolatori e barriere commerciali. Un settore considerato strategico per l’economia, il paesaggio e l’identità italiana, oltre che primo ambasciatore del Paese a tavola nel mondo.
Il programma si apre con il convegno istituzionale “Liberiamo il vino – Proteggere e promuovere un pilastro del Made in Italy”, con la partecipazione di Ettore Prandini, Luigi Scordamaglia, Matteo Zoppas e Federico Bricolo.
Lunedì 13 aprile è prevista la visita del Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, insieme al segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo. In programma anche un confronto sul futuro del vino con Coldiretti Giovani Impresa e, nel pomeriggio, il convegno “Sangiovese tra tradizione e futuro”, dedicato all’innovazione e alla sostenibilità.
Martedì 16 aprile, spazio al tema della parità di genere con “Grapes of Change”, promosso da Donne Coldiretti, e alla presentazione di una birra agricola da filiera siciliana.
Per tutta la durata della manifestazione, fino al 16 aprile, sono previsti degustazioni, incontri e momenti di networking con buyer internazionali.
Novità: il ristorante della Coldiretti
Tra le novità, il ristorante ufficiale “La Casa della Cucina Italiana”, firmato da Campagna Amica e Terranostra, che propone un’esperienza tra agricoltura, alta cucina e territorio, con chef stellati e cuochi contadini protagonisti. Un format che celebra la Cucina Italiana patrimonio Unesco, mettendo al centro i produttori agricoli.
