Rafforzare il collegamento tra sistema scolastico e mondo produttivo, valorizzando il ruolo delle piccole e medie imprese come luoghi di formazione: è questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa per l’orientamento scuola–lavorosottoscritto tra Confimi Apindustria Verona e la Provincia di Verona.
L’accordo punta a costruire un sistema strutturato di orientamento rivolto a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, docenti e famiglie, favorendo una conoscenza diretta del tessuto imprenditoriale veronese e delle competenze richieste dal mercato del lavoro. L’iniziativa nasce nell’ambito della Commissione Gruppo Impresa Scuola di Confimi, su proposta del Distretto di Legnago.
«L’obiettivo è sviluppare un sistema organico di azioni di orientamento», hanno spiegato Maria Carlesi e Claudio Cioetto, sottolineando l’importanza di avvicinare concretamente scuola e impresa.

Tra le principali azioni previste figurano incontri formativi in azienda, testimonianze imprenditoriali nelle scuole, percorsi di mentorship e aggiornamento per i docenti, oltre ad attività mirate a valorizzare le esperienze di orientamento.
Elemento centrale del protocollo è l’istituzione di un tavolo tecnico congiunto tra Provincia, Confimi Apindustria Verona e istituti scolastici aderenti, con il compito di programmare annualmente le attività e coordinare il coinvolgimento delle imprese. Il progetto, nato a Verona, è stato concepito fin dall’inizio come modello replicabile a livello regionale, con l’obiettivo di estendersi progressivamente in tutto il Veneto.
Alla firma hanno preso parte anche il vicepresidente della Provincia David Di Michele e il segretario di Federfarma Veneto, Matteo Vanzan.
Sul piano operativo, Cioetto ha evidenziato il ruolo attivo delle imprese: «Le PMI veronesi diventano parte integrante dei percorsi di orientamento, contribuendo a ridurre la distanza tra scuola e lavoro. È un investimento sul capitale umano del territorio e sulla competitività futura delle nostre imprese».
Sulla stessa linea Patrizia Aquironi e Marco Gatti, che hanno definito l’accordo «un passaggio strategico» capace di mettere in rete istituzioni, scuole e imprese: «Il valore aggiunto è la capacità delle aziende di diventare luoghi di formazione reale, accompagnando i giovani verso scelte più consapevoli».
A sottolineare il valore istituzionale dell’intesa è stato il presidente della Provincia Flavio Pasini: «La cultura del lavoro deve nascere già tra i banchi di scuola. Le esigenze delle aziende e le aspettative dei giovani devono incontrarsi il prima possibile: questo accordo va esattamente in questa direzione».
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare il dialogo tra formazione e mondo produttivo, con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti concreti per orientarsi e costruire il proprio futuro professionale.
