(Angelo Paratico) La piccola concessione italiana di Tianjin in Cina, a due ore d’autostrada da Pechino, è una delle attrazioni turistiche di quella città industriale. Fra l’altro l’attuale sindaco di Verona, Damiano Tommasi, vi risiedette per un certo tempo, come giocatore della squadra locale.  

Questa vera e propria colonia italiana venne strappata nel 1901 alla rapace Russia zarista grazie a un abile gioco diplomatico del nostro Ministro (Ambasciatore) Giuseppe Salvago Raggi. Questa nostra ex colonia rientrò nella storia italiana corrente solo dopo una visita da parte del presidente Giorgio Napolitano, che la tolse dal limbo.

Sorgeva su circa un chilometro quadrato di terra fangosa e malsana, che l’Italia trasformò in un angolo della nostro Paese in territorio cinese, con una bella piazza dedicata alla Regina Elena e una fontana, delle abitazioni e una caserma. Fu lì che venne aperta la prima sezione della Società Dante Alighieri, subito dopo quella di Bangkok. Dal punto di vista economico non fu un buon affare ma servì a diffondere il nostro nome in estremo Oriente, ben prima dell’avvento del fascismo.

Unknown 2

Ricordo che appena giunto a Hong Kong, nel 1983 incontrai un italiano, già avanti negli anni, che aveva gestito una concessionaria della FIAT proprio a Tianjin e mi raccontò che dovettero chiudere improvvisamente quando arrivarono i nazionalisti cinesi di Chang Kaishek e gli spararono nelle vetrine.

150 marinai italiani della RSI continuarono la guerra fino all’ottobre 1945

s l1600 4

In pochi lo sanno, ma fu proprio a Tianjin che fu ammainata l’ultima bandiera della RSI, che vi sventolò fino al mese di ottobre 1945, quando i nostri 150 marinai rimasti l’ammainarono e poi s’arresero. Dunque, non è vero che l’ultima bandiera della RSI fu ammainata a Milano il 26 aprile 1945.

La Colonia di Tientsin non apparve nella Resa di Caserta del 29 aprile 1945, ma passò definitivamente alla Cina Nazionalista il 10 febbraio 1947 con il Trattato di pace di Parigi, sottoscritto per la Repubblica Italiana da Alcide De Gasperi in qualità di Presidente del Consiglio e fu poi ratificato nel settembre 1947 da Enrtico De Nicola come Capo Provvisorio dello Stato.

494030376 979845027654082 7987444965944960242 n 1

Tutti i nostri soldati presenti (circa 600) vennero fatti prigionieri dai giapponesi dopo l’8 settembre 1943 e imprigionati in condizioni molto dure. Con l’istituzione della RSI circa 150 vennero liberati e poterono tornare a Tianjin dove restarono sino al 1945.