Le guerre in Ucraina e in Iran alla base delle difficoltà
Con l’escalation della guerra contro l’Iran da parte di Usa e Israele cresce la preoccupazione per l’impatto sull’agricoltura europea. L’aumento dei costi di produzione, in particolare per i fertilizzanti, sta mettendo sotto pressione il settore, già provato da anni di instabilità geopolitica e rincari energetici.
A lanciare l’allarme è l’europarlamentare veronese Flavio Tosi, di FI , che ha sottoscritto un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo interventi urgenti. “È necessario stabilizzare i prezzi dei fertilizzanti e analizzare attentamente l’impatto del CBAM sull’agricoltura”, afferma Tosi, sottolineando come le recenti tensioni internazionali abbiano aggravato una situazione già critica.
Aiutare gli agricoltori per diminuire la dipendenza dall’estero
Secondo l’eurodeputato, la sicurezza alimentare nell’Unione europea è sempre più esposta a fattori esterni. “Gli agricoltori europei affrontano nuove perturbazioni che incidono sulla capacità produttiva e determinano un aumento significativo dei costi”, spiega. Dopo le conseguenze della guerra in Ucraina, anche le tensioni legate all’Iran contribuiscono a far lievitare i prezzi delle materie prime e dei fertilizzanti.
A questi fattori si aggiungono il caro energia, l’aumento dei carburanti e le difficoltà nelle catene di approvvigionamento, che stanno rendendo sempre più complessa la gestione delle aziende agricole. Per questo motivo, Tosi ritiene fondamentale mobilitare strumenti finanziari europei già esistenti, come la Politica Agricola Comune e la riserva di crisi, per sostenere il settore.
“Tuttavia – conclude – servono anche azioni concrete per rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento agricole dell’Ue e ridurre la dipendenza dall’estero. La situazione richiede risorse straordinarie e una strategia coordinata a livello europeo”.
