Sostiene la protesta di Borgo Trento e promette “meno ciclabili, più parcheggi e doppi sensi”
(fi.to) La protesta dei residenti di Borgo Trento contro il nuovo senso unico con pista ciclabile diventa terreno di scontro politico. A schierarsi con la petizione dei cittadini è Flavio Tosi, insieme agli esponenti di Forza Italia e delle civiche tosiane, che attaccano duramente la gestione della mobilità da parte dell’amministrazione Tommasi.
Secondo Tosi, le scelte dell’assessore Tommaso Ferrari stanno rendendo Verona sempre più difficile da vivere sul piano della circolazione. Nel mirino finiscono sensi unici, corsie preferenziali, ciclabili e riduzione dei posti auto, accusati di aver “ingolfato la città”.

La viabilità per la giunta Tommasi è andare a piedi o in bici
“Il messaggio è sempre lo stesso: non prendete l’auto”, sostiene l’ex sindaco, che parla di una città diventata “invivibile sul piano viabilistico”, con traffico, code e automobilisti costretti a girare a vuoto in cerca di parcheggio.
Ma l’affondo politico va oltre la mobilità. Per Tosi e i consiglieri che lo affiancano, la sinistra veronese lascerà in eredità tre grandi problemi: sporcizia, insicurezza e viabilità.
Sul fronte mobilità, il centrodestra rilancia già alcune proposte in vista del futuro: ripristino dei doppi sensi di marcia, riduzione delle corsie preferenziali e revisione delle ciclabili considerate incompatibili con la viabilità cittadina, oltre al recupero di posti auto.
Uno scontro che conferma come il tema della viabilità sia ormai diventato uno dei principali terreni di confronto politico in città, soprattutto nei quartieri più colpiti dalle modifiche alla circolazione.
