Sconfitta non meritata. Ma ormai…
(g.d.) Un’altra sconfitta in casa. Stavolta col Como, 3ª in classifica, una delle squadre più belle e più ricche del campionato. Non inaspettata. Ma sicuramente non meritata.
Anche stavolta il Verona, come con la Juve, ha giocato bene, ha avuto diverse occasioni da gol, ha preso una traversa, forse un rigore gli è stato negato e un gol di Bowie annullato, ma ha perso.
L’unica occasione da rete che hanno avuto gli ospiti l’hanno realizzata. La solita storia. Ma ormai non serve più ragionarci su. E’ serie B, come sottolineato dai tifosi della curva che comunque hanno sostenuto la squadra e festeggiato, più che il club sé stessi. E giustamente. Perché per una squadra avere sempre e comunque il sostegno di una delle tifoserie più apprezzate d’Italia non è cosa da poco. Specialmente se il sostegno non è guadagnato sul campo. E, tanto meno, negli uffici della proprietà.

Fisicamente il Verona e i suoi sostenitori erano al Bentegodi, ma la testa è già rivolta al prossimo campionato in serie B.
La domanda che tutti, ma proprio tutti si pongono è: torneremo subito su? O ci aspetta un calvario? E allora la risposta sorge unanime: dipende dalla Presidio Investors, se investirà sulla rinascita o se si limiterà a incassare i 25 milioni di paracadute e le plusvalenze derivanti dalle vendite al mercato estivo.

Risposta che ci potremo dare solo vivendo i prossimi mesi. Ma non sarà difficile cogliere i segnali che arriveranno dalle prime mosse. Il buongiorno, si sa, si vede dal mattino. Un mattino che in questo caso durerà alcuni mesi. E poi si potranno tirare le conclusioni.
Tutto questo restando nei panni degli spettatori, ovvero di coloro che stanno a guardare. Se invece si volesse cercare di avere una partecipazione attiva, allora c’è la prospettiva dell’azionariato popolare da affiancare alla proprietà attuale. In alcune realtà ha funzionato. Verona potrebbe essere un’altra. La base c’è. Manca un pool d’imprenditori che s’impegni assieme ai tifosi. Solo questo è il modo per riprendere in mano l’Hellas. Lamentarsi con la bocca non serve.
