La voglia di aiutare le persone, alleviare la sofferenza ed essere presenti nei momenti più delicati della vita. È questo il filo conduttore che accomuna gli infermieri, indipendentemente dall’età o dal percorso personale. In occasione della Giornata internazionale dell’Infermiere del 12 maggio, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona racconta le storie di due neoassunti che hanno appena iniziato il loro percorso professionale in ospedale.
Si tratta di Alessandro Buciol, 22 anni, e Samuele Bertasini, 35 anni: due esperienze di vita differenti, unite però dalla stessa vocazione verso la cura e l’assistenza delle persone.
Oggi in Aoui operano 2.135 infermieri, impegnati nei reparti, negli ambulatori e nei servizi a supporto di specialisti, pazienti e familiari. La maggior parte sono donne, con 1.812 presenze, mentre circa un terzo del totale, pari a 842 professionisti, ha meno di 40 anni. Dal 16 maggio entreranno inoltre in servizio altri 90 neoassunti, vincitori dell’ultimo concorso bandito dall’azienda ospedaliera.
Una presenza fondamentale che contribuisce a rendere l’assistenza sanitaria più vicina alle persone, costruendo un rapporto umano che va oltre la sola prestazione clinica.
Le storie dei neoassunti
Alessandro Buciol ha 22 anni, arriva da Merano ed è infermiere nel reparto di Chirurgia generale. Fin dagli anni delle scuole superiori desiderava lavorare nell’ambito della salute, inizialmente con interesse verso la fisioterapia. La scelta del corso di Infermieristica all’Università degli Studi di Verona era iniziata con qualche dubbio, ma si è poi trasformata nella strada professionale che sentiva più adatta a sé.
Samuele Bertasini, 35 anni, originario di Villafranca di Verona, oggi lavora invece nella Terapia intensiva generale di Borgo Trento. Dopo il diploma aveva costruito la propria carriera nella ristorazione, senza però abbandonare il desiderio di entrare nel settore sanitario. Dopo il percorso da Operatore sociosanitario, durante il periodo del Covid ha deciso di investire il proprio tempo libero iscrivendosi al corso di Laurea in Infermieristica, riuscendo infine a realizzare il suo obiettivo professionale entrando in Aoui.
Entrambi descrivono il lavoro infermieristico come un’esperienza intensa, impegnativa ma ricca di soddisfazioni, sottolineando il valore formativo del tirocinio universitario, momento centrale del percorso di studi.
Un ruolo centrale nella cura e nell’assistenza
L’infermiere è un professionista sanitario che opera in autonomia e in stretta collaborazione con l’équipe medica. Le sue funzioni spaziano dalla prevenzione all’educazione sanitaria, fino alla cura e all’assistenza della persona e della famiglia.
L’attività si svolge non solo in ospedale, ma anche nei servizi territoriali e direttamente a domicilio del paziente, attraverso la pianificazione, gestione e valutazione dell’assistenza infermieristica.
Per diventare infermiere è necessario conseguire la laurea triennale in Infermieristica e superare l’esame di Stato. Il corso dell’Università degli Studi di Verona conta attualmente 960 iscritti ed è presente, oltre che a Verona, anche nelle sedi di Legnago, Vicenza, Trento e Bolzano.
Accanto alla preparazione teorica, il percorso universitario prevede un ampio tirocinio pratico in diversi ambiti: area medica e chirurgica, sale operatorie, emergenza, salute mentale, assistenza domiciliare, riabilitazione, area materno-infantile e strutture residenziali. Dopo la laurea triennale è inoltre possibile proseguire con lauree magistrali e master specialistici.
