(m.z.) Una vittoria a stelle e strisce. La poveglianese classe 2002 Martina Barbieri ha vinto, con la squadra delle cheerleader Neon Athletics Verona, “l’Italian Cheer Masters” e potrà volare, assieme alle sue compagne, negli Stati Uniti per partecipare alla competizione internazionale (maggio/giugno 2027).
Nella prima competizione europea di cheerleading organizzata in Italia, svoltasi il 9 maggio a Ravenna, la squadra veronese (sesta agli europei di Dusseldorf dello scorso anno) è riuscita a chiudere in testa alla propria categoria conquistando uno dei due pass a disposizione per partecipare alla gara negli States. Un’esibizione di altissima caratura, fatta di stunt, salti, acrobazie, tumbling e acrobazia, tutto coordinato e con un minimo margine di errore.
Tra le protagoniste di questa impresa anche la giovane di Povegliano Martina Barbieri che non nasconde l’entusiasmo: “Questo risultato per me significa tantissimo – racconta Martina -. È il premio per tutti i sacrifici fatti durante l’anno, sia da parte mia che delle mie compagne. È stata una stagione impegnativa, con momenti difficili e tanta fatica, ma riuscire a raggiungere questo traguardo ci ha ripagato di tutto il lavoro svolto. È anche una grande soddisfazione personale, perché quando ho iniziato non avrei mai immaginato di arrivare così lontano in così poco tempo”.
Dopo tanti anni di ginnastica artistica Barbieri scopre l’amore per il Cheerleading
Avvicinatasi al cheerleading nel 2024 dopo 13 anni di ginnastica artistica, ha capito subito che faceva al caso suo: “Cercavo una disciplina che mantenesse la parte acrobatica che ho sempre amato e il cheerleading era lo sport che più si avvicinava”. L’ottimo ambiente e un clima amicale ha permesso a Martina di inserirsi al meglio e mettere a disposizione della squadra le proprie abilità: “Ho trovato delle compagne fantastiche, sempre pronte a supportarmi e aiutarmi, soprattutto all’inizio, dato che per me era uno sport completamente nuovo.
È uno sport che insegna tantissimo: fiducia, collaborazione, gestione dello stress e determinazione. Una delle cose che preferisco in assoluto sono gli stunt, cioè le evoluzioni che vengono eseguite in gruppo: due basi e un back sostengono e fanno eseguire figure alla flyer. In quei momenti la fiducia nelle compagne è fondamentale, perché tutto dipende dal lavoro di squadra”.

Uno sport tra i più praticati negli Stati Uniti che ha visto le prime luci in Italia agli inizi degli anni 2000
Il Cheerleading, nato negli Stati Uniti nel 1880 e ad oggi tra i più praticati, viene classificato come uno sport che combina coreografie composte da elementi di ginnastica, danza e acrobatica. In Italia ha cominciato a muovere i primi passi agli inizi degli anni 2000 e risale al 2003 la prima partecipazione di una squadra italiana (Asd Cheerdance Millennium di Gropada) ai campionati europei di Manchester. Nel 2008 si costituisce la Fisac, Federazione Italiana Sport Acrobatici e Coreografici che l’anno successivo organizza il primo campionato nazionale di cheerleading a Cesenatico. Sempre nel 2009, nasce la Ficad, Federazione Italiana Cheerleading Acrobatico e Dance.
Barbieri, il sogno s’avvera: “Voglio continuare a crescere e migliorare insieme alla mia squadra”
Per la Neon Athletics Verona si tratta di un risultato storico che permette alla società con sede a Montorio di volare e gareggiare oltre oceano, dove tutto è partito: “Sarà un’occasione incredibile, perché significa confrontarsi con squadre di altissimo livello e vivere un’esperienza unica sia sportivamente che personalmente”.
Martina non si pone limiti e, anche se questo sogno sarà presto realizzato, vuole puntare in alto: “Partecipare a una competizione internazionale negli Stati Uniti era qualcosa che non avrei mai pensato possibile quando ho iniziato questo sport. Sicuramente però voglio continuare a crescere, migliorarmi sempre di più e vivere ancora tante esperienze importanti insieme alla mia squadra”.

