Sicurezza a Verona: il Prefetto estende le aree ad alta sorveglianza in alcune delle zone più delicate della città
(fi.to) Verona rafforza il controllo del territorio con nuove zone ad alta sorveglianza, le cosiddette “zone rosse”, istituite dal prefetto Demetrio Martino tra la stazione di Porta Nuova e l’area di Porta Vescovo.
L’ordinanza, firmata il 14 maggio sulla base delle norme introdotte dal recente decreto sicurezza, riguarda alcune delle aree cittadine da tempo al centro delle segnalazioni sulla sicurezza: da piazzale XXV Aprile e piazza Pradaval fino a via dei Mutilati, oltre alla zona di Porta Vescovo, con particolare attenzione ai giardini Baden Powell, al sottopasso di via Barana, vicolo Madonnina e via Fiumicello.

Il provvedimento consente alle forze dell’ordine di allontanare soggetti con precedenti o denunce per reati contro la persona, il patrimonio, droga o armi, nel caso di comportamenti violenti, minacciosi o molesti tali da compromettere la sicurezza e la fruibilità delle aree interessate.
La decisione è stata condivisa nel corso del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e nasce anche dalle numerose segnalazioni registrate negli ultimi mesi, in particolare nella zona di Porta Vescovo. L’ordinanza resterà in vigore dal 18 maggio al 18 novembre 2026.
Zone rosse per dare segnale forte
Le nuove “zone rosse” rappresentano un segnale forte e necessario in una fase in cui il tema sicurezza è tornato centrale nel dibattito cittadino. La misura della Prefettura arriva infatti dopo mesi di controlli straordinari nelle aree della stazione e del centro, con operazioni interforze, identificazioni, allontanamenti e sequestri legati soprattutto a episodi di spaccio, degrado urbano e microcriminalità. Un’attività che negli ultimi mesi è stata intensificata proprio nelle zone considerate più sensibili della città.

Negli ultimi anni, soprattutto nelle aree di Porta Nuova e Porta Vescovo, si è progressivamente consolidato uno stato di insicurezza che oggi non può più essere liquidato come semplice allarmismo. Episodi di violenza, presenza frequente di situazioni di marginalità e degrado, spaccio e microcriminalità hanno inciso sulla qualità della vita quotidiana di turisti e residenti e sulla vivibilità di alcuni spazi pubblici. Per molti veronesi, il rafforzamento dei controlli rappresenta ormai la base di partenza necessaria per ristabilire ordine e presidio del territorio.
