In vista delle elezioni amministrative di domenica 24 e lunedì 25 maggio che interesseranno dieci Comuni della provincia veronese — San Bonifacio, Soave, Colognola ai Colli, Rivoli Veronese, Vigasio, Trevenzuolo, Erbè, Palù, Albaredo d’Adige e Bonavigo — Confcommercio Verona ha presentato un documento programmatico rivolto ai candidati sindaci, con l’obiettivo di riportare al centro dell’agenda politica il ruolo del terziario.

Il testo mette al centro commercio, turismo, servizi e qualità della vita, indicando queste componenti come elementi fondamentali non solo per l’economia locale, ma anche per la tenuta sociale dei territori.

Nel documento viene evidenziato il ruolo delle imprese del terziario di mercato, considerate veri e propri presìdi sociali e di sicurezza urbana.

Negozi, pubblici esercizi, strutture ricettive e servizi contribuiscono a mantenere vivi centri storici, quartieri e frazioni”, ha sottolineato il presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena, rimarcando come tali attività garantiscano relazioni, prossimità e vivibilità quotidiana.

Tra le priorità indicate ai futuri amministratori spicca il tema della desertificazione commerciale, con la richiesta di politiche mirate di rigenerazione urbana. Il documento propone incentivi per il recupero dei locali sfitti, valorizzazione delle attività esistenti e sostegno alle nuove aperture.

Particolare attenzione viene posta anche alla fiscalità locale, con la richiesta di strumenti in grado di sostenere le imprese penalizzate da cantieri o problemi di accessibilità, oltre a meccanismi di premialità per chi investe in sostenibilità ed efficientamento energetico. L’associazione sollecita inoltre una maggiore semplificazione burocratica e amministrativa.

Il documento affronta anche i temi della sicurezza urbana e del decoro cittadino, considerati centrali per la qualità della vita e la competitività dei territori. Viene richiesto un rafforzamento di strumenti come illuminazione pubblica, videosorveglianza e interventi contro il degrado urbano.

Ampio spazio è dedicato anche alla mobilità, con l’indicazione di politiche capaci di conciliare sostenibilità ambientale e accessibilità ai centri storici e alle aree commerciali.

Il turismo viene indicato come una risorsa strategica per l’intera provincia. Confcommercio Verona sollecita una promozione coordinata del territorio, in grado di valorizzare identità locali, eventi, cultura ed enogastronomia, favorendo flussi turistici più equilibrati e distribuiti durante tutto l’anno.

Nel documento trovano spazio anche le tematiche legate a sagre ed eventi temporanei, per i quali si chiedono regole chiare e condizioni di concorrenza leale.

Attenzione anche al fenomeno degli affitti brevi, rispetto al quale l’associazione invoca equilibrio, legalità e monitoraggio degli effetti sulla residenzialità e sui centri storici.

Confcommercio Verona ribadisce infine la necessità di un confronto stabile e continuativo tra amministrazioni locali e rappresentanze economiche.

“Le amministrazioni comunali avranno nei prossimi anni un ruolo decisivo per la qualità della vita e la competitività dei territori – ha dichiarato Paolo Arena –. Sostenere commercio, turismo e servizi significa sostenere occupazione, sicurezza e coesione sociale. Chiediamo ascolto, dialogo e una visione condivisa”.

Il direttore generale Nicola Dal Dosso ha infine sottolineato come rigenerazione urbana, mobilità, turismo e sicurezza richiedano programmazione e collaborazione concreta tra enti locali e categorie economiche, ricordando il ruolo delle imprese come elemento essenziale per mantenere vivi centri storici, quartieri e frazioni.