La Regione Veneto rinnova il proprio impegno per la sicurezza sul Lago di Garda e aumenta le risorse destinate al servizio di controllo e pronto intervento nelle acque del Benaco. La Giunta regionale ha infatti approvato lo schema di Protocollo d’Intesa per il 2026, confermando la collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità del Garda, la Guardia Costiera e l’Autorità di Bacino.
A renderlo noto è stato l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità Diego Ruzza, sottolineando come la sicurezza sul Garda rappresenti “una priorità strategica” per il Veneto.
Per il 2026 la Regione ha deciso di incrementare di 10 mila euro il contributo regionale, portando lo stanziamento complessivo a 60 mila euro a favore della Comunità del Garda, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le attività della Guardia Costiera e garantire una presenza operativa costante sul lago.
“Grazie a questo provvedimento sarà possibile continuare ad assicurare elevati standard di sicurezza attraverso attività di soccorso, vigilanza e pronto intervento”, ha spiegato Ruzza, evidenziando il ruolo centrale della sala operativa attiva 24 ore su 24 e dei mezzi impiegati nel servizio.
L’assessore ha ricordato come il Lago di Garda rappresenti un’area ad altissima frequentazione turistica e nautica, nella quale la rapidità degli interventi e la prevenzione assumono un’importanza fondamentale per la tutela di residenti e visitatori.
Il servizio coordinato dal 1° Nucleo Guardia Costiera continuerà quindi a garantire interventi tempestivi nelle situazioni di emergenza o potenziale rischio, assicurando il presidio delle acque del Benaco durante tutta la stagione.
Ruzza ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione istituzionale tra i diversi enti coinvolti: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Provincia Autonoma di Trento, Autorità di Bacino dei Laghi di Garda e Idro e Comunità del Garda.
“Continuiamo a investire nella sicurezza della navigazione e nella diffusione del rispetto delle regole affinché il Garda resti una destinazione sicura e accogliente per residenti e turisti”, ha concluso l’assessore.
