(di Francesca Romana Riello) Un pezzo di storia sull’Adige: a Pescantina per oltre trent’anni è rimasto in un magazzino comunale. Da qualche giorno, invece, è tornato davanti al fiume. Un pezzo del vecchio ponte in ferro di Pescantina, quello che fino al 1990 collegava le due sponde dell’Adige, è stato recuperato dal Comune e collocato nell’area verde davanti al Duomo di San Lorenzo.

Un pezzo di storia sull’Adige

Il recupero

Si tratta di una porzione della storica struttura inaugurata nel 1872, conservata per anni nei depositi comunali e oggi restituita alla vista dei cittadini attraverso un nuovo allestimento che richiama il legame tra il paese e il suo fiume.

Il manufatto è stato inserito in una composizione circolare delimitata da una lama in acciaio corten e completata da ciottoli di fiume, scelti proprio per richiamare l’Adige e il paesaggio che per secoli ha accompagnato la vita della comunità.

Un pezzo di storia sull’Adige

Quando venne costruito, nel 1872, il ponte rappresentò una svolta per il territorio. Prima dell’opera in ferro, il collegamento tra le due rive avveniva attraverso il traghetto. Con la nuova struttura il passaggio diventò stabile e più sicuro.

Il ponte fu realizzato dalla società belga Finet Charles & C., specializzata nelle costruzioni metalliche. Per oltre un secolo accompagnò la crescita del paese e i cambiamenti della viabilità locale.

Negli anni Sessanta venne sottoposto a importanti lavori di consolidamento che ne permisero l’utilizzo ancora per diversi decenni. La sua storia operativa si concluse nel 1990 con l’apertura dell’attuale ponte sull’Adige.

Da allora una parte della vecchia struttura è rimasta custodita nei magazzini comunali, fino alla decisione di recuperarla e renderla nuovamente visibile in uno spazio pubblico.

«Con questo intervento abbiamo voluto restituire visibilità a un elemento che per molti anni è rimasto conservato senza poter essere apprezzato dalla comunità», spiega l’assessore alla Cultura Vittoria Borghetti. «Il recupero del ponte permette di riportare alla luce una parte importante della storia del paese».

Un pezzo di storia sull’Adige

La memoria che resta

L’area scelta per l’installazione non è casuale. Il frammento del ponte si trova infatti vicino ai resti del basamento della storica ruota idrovora e contribuisce a valorizzare una zona che racconta il rapporto tra Pescantina e il fiume.

Al progetto hanno partecipato anche gli alunni della scuola primaria del paese. Alcuni bambini hanno decorato i ciottoli inseriti nell’allestimento con disegni dedicati ai pesci e all’ambiente fluviale.

«Ogni comunità costruisce il proprio futuro anche attraverso la capacità di custodire la propria storia», osserva il sindaco Aldo Vangi. «Questo ponte ha accompagnato per oltre cent’anni la vita del paese e rappresenta una testimonianza concreta di ciò che Pescantina è stata».

Il ponte non c’è più da oltre trent’anni. Quel frammento rimasto, però, torna oggi in uno dei punti più frequentati del paese e restituisce ai cittadini una piccola parte della loro storia.

Un pezzo di storia sull’Adige