Autisti del trasporto pubblico Veronese sempre più in pericolo a causa degli avvenimenti che si susseguono a bordo degli autobus. L’ennesimo episodio di altissima gravità è accaduto sulla linea 11 in data sabato 6 Giugno 2026. Una famiglia marocchina ha rischiato una gravissima aggressione da 3 connazionali armati di coltello dopo una accesa lite sul bus. Solo la prontezza dell’autista nel chiudere tempestivamente le porte ha permesso di evitare conseguenze drammatiche.
Il conducente che lavora in ATV da diversi anni, ha salvato la vita dei componenti della famiglia aggredita, ma ha ricevuto minacce da parte dei 3 individui armati di coltello che hanno anche danneggiato l’autobus.
A causa dello shock psicofisico riportato è sotto valutazione dei sanitari.
Questa è la realtà odierna che devono vivere gli autisti ATV esposti continuamente ad episodi di violenza fino a qualche anno fa inimmaginabile.
«Non possiamo rimanere in silenzio davanti a fatti gravissimi come quello che si è verificato sulla linea 11, che espongono i lavoratori a conseguenze che possono diventare veramente drammatiche- afferma la segretaria provinciale di Ugl autoferrotranvieri di Verona-. Chiediamo che l’azienda ATV, i comuni e la provincia, trovino una sinergia per vigilare in maniera costante le linee urbane ed extraurbane».
«i lavoratori del comparto trasporto pubblico hanno già di per sé delle grossissime responsabilità nel condurre i mezzi carichi di persone. Hìanno il diritto di lavorare in sicurezza protetti da stress esterni che possono pregiudicare l’attenzione e il corretto svolgimento del servizio.
Il collega ha dovuto subire tutto ciò riportando anche un gravissimo shock psicofisico. Ciò nonostante ha agito con sangue freddo salvando la famiglia da una brutale aggressione. Chiediamo anche un encomio solenne nei confronti di questo lavoratore eroe che ha pensato subito di tutelare i passeggeri».
