(Nazzareno Mollicone) Non desidero esprimere giudizi sul movimento politico fondato dal Gen. Vannacci (che dovremmo cominciare a chiamare “Onorevole” vista la sua posizione di Europarlamentare): osservo solo che chi, come me, ha cominciato a occuparsi di politica a 14 anni per le grandi questioni nazionali e internazionali (Trieste, l’Ungheria, l’Argentina peronista) e poi la militanza nel MSI fino a raggiungere le più alte cariche, a vivere nel periodo del terrorismo e delle discriminazioni, a svolgere attività giornalistica e soprattutto sindacale, sa bene cosa sia la Destra e non ha bisogno di farsi dire quale sia quella “autentica”.

Ma c’è una cosa che mi ha disturbato quando l’on.le Vannacci ha detto che le volgari offese a Giorgia Meloni espresse prima da Landini e poi da un personaggio di “5 Stelle” non avevano contenuti “sessisti” ma solo politici.
Ebbene, non mi sarei aspettato questa frase da parte sua visto che è un uomo e un militare. Qui non si tratta di politica, ma di “cavalleria”: una donna va sempre difesa, fa parte delle regole antiche della cavalleria per cui una volta addirittura ci si sfidava a duello.
E qui, per di più, si tratta di una persona che è Presidente del Consiglio, quindi rappresenta tutti gli italiani: in particolare lui, ufficiale in riserva sia pure in pensione, che dovrebbe essere particolarmente rispettoso nei confronti delle autorità pubbliche sovraordinate ai militari.
È stata, penso, una caduta di stile poco dignitosa.
