L’Assemblea dei Soci di Veronafiere ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2025 e preso atto del bilancio consolidato del Gruppo, che chiude l’anno con risultati economici positivi nonostante l’assenza in calendario di importanti manifestazioni biennali come Fieragricola e Progetto Fuoco.
A livello consolidato, il valore della produzione raggiunge i 116,6 milioni di euro, con un EBITDA di 20,5 milioni, un EBIT di 6,1 milioni e un utile netto di 5 milioni di euro, in crescita di 1,2 milioni rispetto al 2023, anno comparabile per composizione del calendario fieristico. Migliora anche la posizione finanziaria netta, che passa dai 6,4 milioni del 2024 agli attuali 11,6 milioni di euro positivi, dopo l’indebitamento netto di 17,9 milioni registrato nel 2023.
La capogruppo Veronafiere Spa ha chiuso l’esercizio con un valore della produzione di 93 milioni di euro, un EBITDA di 16,9 milioni e un utile netto di 6 milioni, superando il budget previsto.
Il 2025 ha confermato il ruolo di Veronafiere come “event factory”, con il debutto di sette nuove manifestazioni tra Italia ed estero. A Verona hanno esordito SOL2Expo, Vita in Campagna, Solar & Storage Live Italia e la tappa italiana di HYROX. All’estero sono state lanciate Marmomac Brazil e Modal Expo in Brasile, oltre a un nuovo appuntamento di Vinitaly in India.

Nel corso dell’anno il Gruppo ha organizzato 52 fiere ed eventi, di cui 39 in Italia e 13 all’estero, coinvolgendo sei Paesi. Il quartiere fieristico veronese ha accolto 670.254 visitatori e 10.580 espositori, per una superficie espositiva netta di oltre 550 mila metri quadrati. Significativa anche l’attività congressuale, con 274 convegni e circa 46 mila operatori partecipanti.
«Il bilancio 2025 registra un andamento in linea con la solida performance del 2024, confermando la validità di un modello industriale capace di generare ricavi e margini», ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. Bricolo ha sottolineato come il lancio dei sette nuovi eventi rappresenti un elemento distintivo dell’esercizio, frutto di una strategia che coniuga radicamento territoriale ed espansione internazionale.
Tra i risultati dell’anno anche il rinnovo del Consiglio di amministrazione per il triennio 2025-2028, con una composizione per la prima volta a maggioranza femminile, e il rafforzamento delle politiche ESG. Veronafiere ha infatti ottenuto la certificazione sulla parità di genere UNI/PdR 125:2022, rinnovato la certificazione ISO 50001 per l’efficienza energetica e sottoscritto un nuovo contratto integrativo aziendale dedicato al welfare, alla conciliazione vita-lavoro e alla valorizzazione delle competenze.
