I vip che hanno messo il proprio volto e la propria firma a favore dell’iniziativa

Prende forza la campagna nazionale “Un’altra difesa è possibile”, che punta a portare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione della Difesa civile non armata e nonviolenta. A sostenerla sono numerosi esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e della scienza, che hanno deciso di mettere il proprio volto e la propria firma a favore dell’iniziativa.

Tra i sostenitori figurano i giornalisti Gad Lerner, Marco Damilano e Giulia Innocenzi, i docenti Donatella Di Cesare e Carlo Rovelli, gli attori Alessandro Bergonzoni e Ascanio Celestini, oltre al vignettista Mauro Biani. Insieme al comitato promotore, chiedono una forma di difesa coerente con i principi costituzionali, orientata alla costruzione della pace e al ripudio della guerra.

La proposta prevede la creazione di un Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta, incaricato di coordinare e potenziare il servizio civile universale, la protezione civile, i corpi civili di pace e un nuovo Istituto di ricerca per la pace e il disarmo. L’obiettivo è rafforzare strumenti come la diplomazia, la cooperazione internazionale, la prevenzione dei conflitti e la sicurezza condivisa.

Secondo i promotori, il progetto trova fondamento negli articoli 11 e 52 della Costituzione italiana: il primo sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa, mentre il secondo riconosce che il dovere di difesa della Patria può essere adempiuto anche attraverso forme civili e nonviolente.

L’iniziativa viene presentata come una risposta alle politiche di incremento della spesa militare, considerate dal movimento pacifista in contrasto con la necessità di investire maggiormente in ambito sociale, nella prevenzione dei conflitti e nella tutela delle comunità.

50 mila firme. L’obiettivo per ottenere la difesa non armata

A promuovere la raccolta firme sono la Rete Italiana Pace e Disarmo, la Conferenza nazionale degli Enti di Servizio Civile e la campagna Sbilanciamoci!, che puntano a raggiungere le 50 mila sottoscrizioni necessarie per l’esame parlamentare della proposta. La firma può essere apposta online tramite Spid o Carta d’Identità Elettronica sulla piattaforma del Ministero della Giustizia.

«Ogni firma e ogni voce che si aggiunge – sottolinea Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento e coordinatore della campagna – rafforza la richiesta di un’Italia che prepari la pace anziché la guerra».