L’evento

(di Francesca Romana Riello) Per tre giorni la Lessinia tornerà a riempirsi di scarpe da trail, zaini e bastoncini. Dall’8 al 10 luglio Erbezzo ospita l’ottava edizione della Tzimbar Race, manifestazione che anno dopo anno è cresciuta fino a richiamare atleti da diverse regioni italiane e anche dall’estero.

Il nome non è scelto a caso. “Tzimbar” richiama la cultura cimbra, ancora oggi parte dell’identità di questa porzione di montagna veronese. E proprio il legame con il territorio resta uno degli elementi che gli organizzatori hanno voluto conservare anche nell’edizione di quest’anno.

La manifestazione, promossa dall’Asd Erbezzo Kan Bisan insieme al Comune, è stata presentata ieri nella Sala Rossa della Provincia dal sindaco Alessio Leso, dal consigliere Michele Pozzerle, dalla presidente Noemi Campedelli e dal vicepresidente Luca Bertagnoli.

Ma non saranno soltanto gli atleti a mettersi in movimento. Dietro il weekend ci sono circa 130 volontari, oltre ad Alpini, Cai, Pro Loco e numerose associazioni del territorio. Una macchina organizzativa ormai ben rodata.

Lessinia, tre giorni di corsa e tradizioni

La novità di quest’anno si chiama Tzimbar Hell e debutterà venerdì sera. Un circuito di due chilometri da ripetere ancora e ancora. A vincere non sarà necessariamente il più veloce, ma chi riuscirà a restare in gara più degli altri. Una formula diversa dal solito che punta tutta sulla resistenza.

Sabato toccherà invece alla gara che dà il nome alla manifestazione. Cinquanta chilometri tra pascoli, boschi e sentieri della Lessinia, con uno sconfinamento anche in Trentino. Accanto alla prova competitiva ci sarà, per la prima volta, una versione non agonistica. L’idea è semplice: permettere anche a chi non corre per il risultato di vivere lo stesso percorso.

Lungo il tracciato verrà assegnato anche il nuovo Trofeo Città di Ala, destinato al primo uomo e alla prima donna al passaggio nella località Sega.

Lessinia, tre giorni di corsa e tradizioni

Famiglie e comunità

La domenica, come ormai da tradizione, guarderà soprattutto alle famiglie. Torna la Baby Tzimbar Race, dove i bambini correranno ma dovranno anche cimentarsi in alcune prove ispirate ai lavori della montagna, dal trasporto della legna alla movimentazione delle forme di formaggio. Per i più piccoli, dai quattro ai sei anni, ci sarà invece la Super Baby Tzimbar Race, pensata più per divertirsi che per competere.

Nel pomeriggio sarà la volta della Tzimbar Original, una gara che mescola trail e tradizione. Prima la corsa, poi quattro prove cimbre che potranno fare la differenza nella classifica finale.

Per tutto il weekend il paese offrirà anche concerti, stand gastronomici, spettacoli di danza, lezioni di yoga, camminate metaboliche e un’area giochi con oltre trenta attività. Insomma, non soltanto sport.

E c’è un altro aspetto a cui gli organizzatori tengono. Il ricavato della manifestazione viene reinvestito sul territorio. Quello dell’edizione 2025 ha finanziato un nuovo parco giochi nel centro di Erbezzo e la posa della segnaletica permanente lungo i percorsi della gara. Oggi quei cartelli sono utilizzati anche dagli escursionisti che frequentano la Lessinia durante il resto dell’anno. È un’eredità che resta, quando il traguardo è ormai stato smontato da giorni.