Quanto vale un giorno in più di un turista a Verona?

(Simone Vesentini*) Quanto vale un giorno in più di un turista a Verona? Vale una notte in albergo, una colazione, un pranzo, una cena. Vale una visita guidata, una degustazione, un acquisto in bottega. Vale lavoro. Per anni in città e sul Garda abbiamo contato gli arrivi. Ora dobbiamo contare il tempo trascorso.

Verona viene troppo spesso consumata in poche ore: Arena, Casa di Giulietta, centro storico e ripartenza. La sfida vera è convincere chi arriva a restare qualche giorno.

In questo senso MUVIN, il Museo del Vino di Verona, può essere una delle risposte più interessanti. Non solo perché può regalare alla città un giorno in più di permanenza, ma perché può offrire al visitatore un’esperienza assai stimolante: uno spazio informato ed informante su uno degli aspetti più profondi della nostra cultura: l’enogastronomia.

Il vino è linguaggio, paesaggio, impresa, storia familiare e convivialità. È uno dei modi più veri con cui Verona racconta l’Italia e se stessa.

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Il Museo del Vino può diventare il ponte naturale tra il centro storico e la Valpolicella, tra l’Arena e il Garda, tra la città e territori fortissimi come Soave, Bardolino, Lugana, Custoza e Lessinia. Non un contenitore isolato dunque ma il pivot capace di trasformare Verona da tappa veloce a porta d’ingresso di un territorio più grande.Se anche solo una parte dei milioni di visitatori decidesse di fermarsi una notte in più sul territorio per MUVIN, l’impatto sarebbe enorme: più fatturato per alberghi, ristoranti, negozi, guide, artigiani, cantine e servizi.

Sarebbe (più) ricchezza distribuita: nei vicoli defilati, nelle botteghe, nei quartieri e nella provincia. Per questo il progetto MUVIN va giudicato anche così: non solo per quanti biglietti venderà o per il ritorno sull’investimento ma per quanto tempo saprà generare e quanta cultura enogastronomica saprà comunicare.Dopo tanto pensare, è adesso il momento di agire.

Perché il futuro del turismo veronese non si misura solo da chi arriva ma da chi decide di restare.

*Presidente Fiepet Confeserenti Verona e Consigliere della Fondazione Museo del Vino