Rimossi dalle politerapie soprattutto benzodiazepine, statine e diuretici

Prosegue all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona il progetto di medication review e deprescribing, il servizio dedicato alla revisione delle terapie farmacologiche nei pazienti in politerapia, considerato un modello unico in Italia. Coordinata dal professor Gianluca Trifirò, l’iniziativa ha già coinvolto diversi reparti ospedalieri, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle cure per gli anziani e i pazienti fragili.

Con la medicazione review c’è anche il risparmio per il SSN

Tra i farmaci più frequentemente sospesi o ridotti figurano benzodiazepine, antidepressivi, statine, diuretici e gastroprotettori. Nei primi 100 pazienti valutati, con un’età media di 85 anni, sono stati eliminati in media 4 farmaci inappropriati per persona, con benefici clinici e un risparmio stimato di circa 60 mila euro l’anno per il Servizio sanitario nazionale.

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Il progetto guarda anche al futuro grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale. Lo spin-off universitario Inspire ha infatti sviluppato il software Pina, che supporta i farmacologi clinici nella valutazione dell’appropriatezza prescrittiva. L’attività, riconosciuta e finanziata dal Ministero della Salute, punta ora a estendere questo modello organizzativo anche ad altre strutture sanitarie e al territorio.

«La nostra attività è un punto di riferimento nazionale perché questo specifico servizio ospedaliero è unico in Italia», ha sottolineato il professor Gianluca Trifirò, evidenziando come i risultati ottenuti abbiano confermato i benefici per i pazienti e la sostenibilità economica del sistema sanitario.