(di Francesca Romana Riello) Dal 20 al 23 agosto debutta “Malga Viva, il Festival delle malghe della Lessinia”, prima edizione di una manifestazione che porta incontri, escursioni, laboratori, degustazioni e filò in sei malghe tra Erbezzo e Sant’Anna d’Alfaedo. Quattro giorni dedicati alle malghe, ai pascoli, ai formaggi a latte crudo e ai mestieri che resistono ancora in montagna.

Il festival è stato presentato ieri nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero e nasce con l’idea di raccontare gli Alti Pascoli partendo da chi li vive e ci lavora: le aziende agricole, gli allevatori, le lavorazioni tradizionali, la biodiversità e quel sistema di malghe che nei secoli ha disegnato una parte importante dell’altopiano.

Gli Alti Pascoli della Lessinia sono inseriti dal Ministero dell’Agricoltura nel registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, un riconoscimento che si somma al lavoro quotidiano di allevatori e casari che mantengono attivo il sistema delle malghe.

Sei malghe per raccontare la Lessinia

È da qui che parte Malga Viva. Per quattro giorni saranno proprio le malghe a diventare luoghi di incontro, spostando il festival fuori dai centri abitati e portandolo direttamente dove si produce, si alleva e si mantiene il pascolo.

Si comincia giovedì 20 agosto alle 17 a Malga Pietà, a Sant’Anna d’Alfaedo, con il primo Farfilò. L’architetto Gerardo Semprebon, del Politecnico di Milano, parlerà di “Lessinia, un paesaggio tradizionale che cambia”. Alle 20 la giornata si sposterà a Malga Cime, a Sega di Ala, per la cena.

Venerdì 21 agosto si riparte alle 17 con un’escursione guidata verso Malga Camporetratto, a Erbezzo. Qui sono previste la cena e la proiezione del film “La voce degli Alti Pascoli”. Alle 22.15 tornerà la formula del filò, questa volta con “I preti di montagna”: don Matteo, don Roberto, don Dario e don Bruno.

Il filò accompagnerà così alcune delle giornate della manifestazione, trasformando le malghe in luoghi dove fermarsi, ascoltare e discutere dei temi legati alla montagna e al suo futuro.

Malga Viva, quattro giorni negli Alti Pascoli

Malga Viva, quattro giorni negli Alti Pascoli

La giornata più fitta sarà quella di sabato 22 agosto. A mezzogiorno, a Malga Fanta, a Sant’Anna d’Alfaedo, è in programma una lezione di cucina con pranzo dedicata agli gnocchi della Lessinia.

Alle 14.30 il Farfilò affronterà uno dei temi più legati alla produzione di montagna, quello dei formaggi a latte crudo, con il medico Giampaolo Gaiarin. Alla stessa ora è previsto un laboratorio di botanica rivolto ai bambini e alle famiglie, mentre dalle 16 si terrà una degustazione guidata dei formaggi di malga della Lessinia.

In serata il festival scenderà per qualche ora dai pascoli. Dalle 20.30, nella sala civica di Erbezzo, si parlerà del futuro delle malghe e delle Alpi, con la presentazione dei libri “Pastori, animali e pascoli” e “Grandi carnivori” di Luca Battaglini.

Ospite della serata sarà Giovanni Rigoni Stern, docente ed esperto di malghe, figlio di Mario Rigoni Stern.

L’ultima giornata, domenica 23 agosto, tornerà invece sui sentieri. Alle 10 da Malga Camporetratto partirà una passeggiata fotografica insieme al fotografo della Lessinia Marco Malvezzi e alla guida Michele Zanoni.

Dopo il pranzo in malga, dalle 15, l’ultimo Farfilò sarà dedicato a “Cimbri e Pascoli”, con la presentazione del libro “Tzimbar Belt – Mondo Cimbro”. A parlarne sarà Antonia Stringher, tra le maggiori esperte della cultura, della storia e della lingua cimbra.

Dalla biodiversità alla cultura cimbra

Nel programma convivono il formaggio e gli gnocchi, la botanica e la fotografia, gli allevatori e i grandi carnivori, la cultura cimbra e la trasformazione del paesaggio: temi che normalmente vengono raccontati separatamente.

A promuovere la prima edizione sono GAStrònomi della Lessinia, Agrilessinia e la Comunità Slow Food per la salvaguardia della biodiversità della Lessinia. Agrilessinia riunisce le aziende agricole dell’altopiano, mentre GAStrònomi della Lessinia è un gruppo di acquisto solidale nato per sostenere agricoltori e allevatori del territorio.

L’iniziativa ha il patrocinio dei Comuni di Erbezzo e Sant’Anna d’Alfaedo, di Slow Food Verona e del Collegio dei Periti Agrari della Provincia di Verona.

Alla presentazione a Palazzo Scaligero sono intervenuti il consigliere provinciale con delega alle Politiche agricole e alle produzioni tipiche della montagna Roberto Albino Zorzi, il sindaco di Sant’Anna d’Alfaedo Raffaello Campostrini, l’assessore al Sociale e ai Progetti strategici di Erbezzo Lucio Campedelli, la presidente di Agrilessinia Sara Contin, il presidente di GAStrònomi della Lessinia Giuliano Menegazzi, Ester Poffe della Comunità Slow Food e la responsabile organizzativa del festival Letizia Filippini.

Nel programma convivono così prodotti, paesaggio, allevamento e cultura, con le malghe chiamate a diventare per quattro giorni non soltanto il luogo degli appuntamenti, ma il punto da cui raccontare una parte della Lessinia e il lavoro di chi continua a viverla.