Casa a Verona: oltre 800 famiglie sostenute nel 2025 e un fondo permanente per riattivare alloggi inutilizzati

(fi.to) L’accesso alla casa è ormai una delle principali emergenze sociali di Verona e provincia. A dirlo è Caritas diocesana veronese, che ha presentato dati e nuove progettualità per sostenere le persone fragili e rimettere in circolo immobili oggi inutilizzati.

Secondo quanto emerso, il 17% delle persone incontrate dai Centri di ascolto Caritas nel Veronese presenta come primo problema proprio quello abitativo, con un aumento del 2% rispetto al 2024. A pesare sono soprattutto il costo crescente degli affitti e degli acquisti, ma anche la scarsità di immobili disponibili per locazioni di lunga durata, in un territorio sempre più condizionato dagli affitti brevi, in particolare nel centro storico di Verona e nelle località del Garda.

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Nel 2025 Caritas ha accolto 573 persone nelle proprie strutture e sostenuto più di 800 famiglie con interventi dedicati al mantenimento dell’abitazione, dal pagamento delle utenze alle rate d’affitto.

A questo si aggiunge il Fondo permanente per il contrasto all’emergenza abitativa, voluto dal vescovo Domenico Pompili nell’Avvento 2025. Ad oggi sono stati raccolti 210 mila euro, grazie al contributo di enti, parrocchie e privati. Di questi, 24 mila euro sono già stati utilizzati per affitti arretrati e interventi di manutenzione su immobili destinati all’accoglienza.

Tre le nuove linee di intervento presentate da Caritas. La prima prevede che Caritas possa farsi garante del pagamento dell’affitto, così da favorire fiducia nei proprietari e aiutare persone fragili a ritrovare autonomia. La seconda riguarda sostegni mirati a famiglie in difficoltà temporanea. La terza punta alla riattivazione di immobili e alloggi non utilizzati, di proprietà di parrocchie, enti o privati, da destinare all’accoglienza.

«Non saremo noi a risolvere il problema dell’housing, ma vogliamo portare un’opera segno», ha sottolineato il vescovo Pompili, indicando la casa come una delle fondamenta della dignità delle persone, insieme al lavoro e alla terra.

All’incontro ha preso parte anche l’assessora ai Servizi sociali Luisa Ceni, che ha riconosciuto il valore del contributo della Diocesi e di Caritas in un momento in cui la domanda abitativa cresce e riguarda fasce diverse della popolazione: giovani, lavoratori stagionali, anziani e persone in grave marginalità.

Il tema della casa si conferma così una delle sfide più urgenti per Verona. Non solo emergenza sociale, ma questione strutturale che chiede collaborazione tra istituzioni, Chiesa, privati e territorio per trasformare gli alloggi vuoti in nuove possibilità di accoglienza e autonomia.