(di Francesca Romana Riello) Dopo Baltimora, la prua punta verso New York. LAmerigo Vespucci arriverà nelle acque della Grande Mela per partecipare, il 4 luglio, alla grande parata navale organizzata dagli Stati Uniti in occasione dei 250 anni dell’Indipendenza. Oltre cinquanta grandi velieri e unità militari provenienti da tutto il mondo sfileranno lungo l’Hudson, trasformando il fiume in uno dei palcoscenici più spettacolari delle celebrazioni americane.

Il tour

Per la nave scuola della Marina Militare è una delle tappe simbolo del Tour Mondiale 2026, partito lo scorso maggio da Genova con l’obiettivo di raccontare all’estero l’Italia, le sue eccellenze e la sua tradizione marittima.

La Vespucci entrerà nelle acque di New York nella serata del 2 luglio e resterà inizialmente alla fonda davanti al New Jersey. Due giorni dopo prenderà parte alla Sail4th250 – International Naval Review, la parata che attraverserà l’Hudson dal Ponte di Verrazzano fino al George Washington Bridge, passando davanti alla Statua della Libertà.

È il percorso scelto dagli Stati Uniti per celebrare il quarto di millennio della propria indipendenza e, come da tradizione, migliaia di persone seguiranno il passaggio delle navi lungo le rive del fiume.

Per la Vespucci sarà inoltre la nona visita a New York. La prima risale al 1933, quando raggiunse la città al termine della sua prima traversata atlantica. Le più recenti sono state nel 2000 e nel 2017, a conferma di un legame che attraversa quasi un secolo di storia.

Immagine dell'Amerigo Vespucci
Motto ufficiale dell’Amerigo Vespucci collocato sul ponte di coperta, alla base dell’albero maestro

L’Amerigo Vespucci salpa verso New York

Terminata la parata, il veliero attraccherà al Pier 86, accanto all’Intrepid Sea, Air & Space Museum, dove resterà fino all’8 luglio ospitando incontri istituzionali ed eventi dedicati alla promozione del Made in Italy.

A bordo si parlerà anche di vino italiano. Veronafiere e Italian Trade Agency presenteranno la prossima edizione di Vinitaly.USA davanti a istituzioni, operatori e stampa internazionale, con uno sguardo rivolto soprattutto al mercato nordamericano.

Arriverà eccezionalmente dalla Nuova Zelanda anche il trofeo dell’America’s Cup, protagonista dell’evento “Vespucci & America’s Cup: le due icone del mare si incontrano a New York”. Per qualche ora la nave più celebre della Marina Militare italiana e il trofeo velico più antico del mondo si troveranno uno accanto all’altro.

Il programma comprende inoltre la conferenza della Fondazione Francesca Rava con il rappresentante permanente dell’Italia alle Nazioni Unite, la presentazione della città di Genova e il Vertice dei Capi di Polizia delle Nazioni Unite.

Tra gli ospiti attesi figurano il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, il ministro per lo Sport Andrea Abodi, il capo di Stato maggiore della Marina Giuseppe Berutti Bergotto, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo, l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci, il console generale Giuseppe Pastorelli e il sindaco di Genova Silvia Salis.

Saranno presenti anche il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il presidente di ITA Matteo Zoppas, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e Marzio Perrell, amministratore delegato di America’s Cup Partnership.

La nave più bella del mondo

Il soprannome accompagna l’Amerigo Vespucci dal 1962, quando la portaerei americana USS Independence, dopo aver chiesto via radio l’identità dell’imbarcazione italiana, la salutò con la frase destinata a entrare nella storia: «Siete la nave più bella del mondo».

Sessant’anni dopo, nel 2022, un messaggio simile arrivò anche dalla portaerei statunitense USS George H.W. Bush, confermando il prestigio internazionale conquistato dal veliero italiano.

Dopo New York il viaggio proseguirà verso Boston, dove la nave prenderà parte alla Sail Boston dall’11 al 16 luglio. Seguiranno le tappe canadesi di Québec e Montréal, prima del rientro oltre Atlantico.

La campagna internazionale si concluderà in autunno con gli scali di Cagliari, Taranto, Venezia e infine Trieste, in occasione della Barcolana.

Si chiuderà così il Tour Mondiale 2026, ma non il viaggio di una nave che, a quasi un secolo dal varo, continua a essere uno dei simboli più riconoscibili dell’Italia ogni volta che entra in un porto straniero.

Immagine dell'Amerigo Vespucci
Immagine della Nave Scuola Amerigo Vespucci