L’allarme
(di Francesca Romana Riello) Quattro persone soccorse per una sincope da calore nell’arco di poche ore. È accaduto domenica, tra il pomeriggio e la notte, al Pronto soccorso di Borgo Trento, durante una delle giornate più torride di questo inizio d’estate. Un episodio che, spiegano dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata, non si registrava da anni.

Quattro sincopi in poche ore
I pazienti arrivati in ospedale sono stati due uomini e due donne. Tre, di età compresa tra i 40 e i 70 anni, sono stati dimessi dopo gli accertamenti, mentre un anziano è rimasto in osservazione. Una donna ha accusato il malore mentre si trovava in chiesa, a Bosco Chiesanuova; gli altri tre erano invece in ambienti chiusi privi di aria condizionata.
La sincope da calore provoca una perdita di coscienza improvvisa, simile a uno svenimento, con ripresa spontanea. È la conseguenza della reazione dell’organismo alle temperature elevate: nel tentativo di disperdere il calore, i vasi sanguigni si dilatano, la pressione si abbassa e il cervello riceve meno sangue, fino a determinare il collasso.
Le raccomandazioni
L’episodio arriva mentre Verona continua a fare i conti con temperature elevate, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Le persone più esposte restano anziani e pazienti con patologie croniche, ma il caldo può mettere in difficoltà anche chi trascorre molte ore in ambienti poco ventilati.
Per questo i medici invitano a evitare un’esposizione prolungata al sole, a bere con regolarità, a cercare luoghi freschi o climatizzati e a limitare gli sforzi fisici nelle ore più calde. I quattro casi registrati domenica ricordano che il caldo estremo può provocare conseguenze serie anche quando non ci si trova all’aperto.

