( c.d.n.) Il Consiglio comunale ha dato il via libera definitivo al nuovo insediamento produttivo del salumificio Coati a ridosso della A22. Un investimento strategico che unisce sviluppo economico e bonifica ambientale a consumo di suolo zero. Bussolengo si prepara a diventare il fulcro di una delle storie di rinascita imprenditoriale più significative del panorama agroalimentare veneto.

Il Consiglio comunale ha infatti espresso il via libera definitivo all’insediamento del nuovo polo produttivo del salumificio Coati. La decisione segna una svolta cruciale a 3 anni dal drammatico incendio che, nel gennaio del 2023, distrusse completamente lo storico stabilimento aziendale di Arbizzano di Negrar, mettendo a dura prova il futuro di una delle eccellenze del settore. La scelta della nuova localizzazione non è casuale: il mega impianto sorgerà in una posizione strategica, precisamente a ridosso dello snodo dell’autostrada A22 del Brennero, nell’area industriale dismessa posta al confine sud di Bussolengo. L’aspetto più rilevante dell’operazione risiede nel suo approccio urbanistico a “impatto zero”.

L’accordo prevede infatti il totale recupero di una vasta zona degradata, occupata da anni da vecchi capannoni industriali fatiscenti e coperture in eternit. La proprietà aziendale provvederà a una radicale bonifica ambientale dell’area senza intaccare o consumare un solo metro quadro di suolo agricolo, salvaguardando l’identità rurale delle campagne circostanti.

L’arrivo del salumificio Coati — marchio storico da oltre 150 milioni di euro di fatturato — rappresenta una boccata d’ossigeno straordinaria per il tessuto occupazionale e per l’indotto di Bussolengo. L’apertura dei cantieri e la successiva attivazione delle linee di lavorazione garantiranno la stabilità dei posti di lavoro esistenti e apriranno le porte a nuove assunzioni sul territorio nel medio periodo. Per l’economia di Verona, l’avvio del progetto a luglio consolida la centralità logistica del polo di Bussolengo, capace di attrarre investimenti privati pesanti grazie a procedure amministrative snelle e a una visione industriale orientata alla sostenibilità ambientale.