La visita a Verona dell’eurodeputata Ilaria Salis ha suscitato la dura reazione della Lega, con il consigliere regionale Filippo Rigo e il consigliere comunale Nicolò Zavarise che criticano i contenuti dell’intervento dell’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, accusandola di concentrarsi su temi ideologici anziché sui problemi della città.

Secondo Rigo«Verona non ha bisogno di lezioni di storia o di legalità», ma di risposte concrete alle questioni che riguardano la sicurezza urbana. Il consigliere regionale sostiene che le principali preoccupazioni dei cittadini siano furti, spaccio, degrado e criminalità, e contesta la notorietà politica di Salis, ritenendo che non rappresenti un modello sul piano del rispetto della legalità.

Sulla stessa linea Nicolò Zavarise, che definisce sorprendente il fatto che l’eurodeputata abbia visitato la città senza affrontare i temi dell’amministrazione comunale o delle criticità locali, pur annunciando il sostegno di Alleanza Verdi e Sinistra alla coalizione progressista in vista delle prossime elezioni comunali. Per l’esponente della Lega si tratterebbe di una scelta dettata esclusivamente da logiche ideologiche.

Zavarise critica inoltre quello che definisce il linguaggio politico di Salis, sostenendo che il suo dibattito ruoti sempre attorno a temi come fascismo, antifascismo, repressione e inclusione, senza affrontare, a suo giudizio, le questioni più sentite dai cittadini, come sicurezza, degrado, spaccio, baby gang e immigrazione irregolare.

Nel suo intervento, Rigo ribadisce che la priorità dovrebbe essere la tutela della sicurezza dei cittadini e accusa la sinistra di concentrarsi su battaglie ideologiche invece che sui problemi quotidiani. «La sicurezza deve rimanere il primo diritto delle persone perbene», afferma il consigliere regionale.

In conclusione, Zavarise definisce la visita dell’eurodeputata «l’ennesima passerella ideologica», sostenendo che i veronesi chiedano oggi più concretezza e meno propaganda politica.