La Regione Veneto ha formalizzato al Ministero dell’Agricoltura la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni provocati dal violento episodio di maltempo che ha colpito la provincia di Verona lo scorso 11 maggio 2026.
L’evento atmosferico, caratterizzato da raffiche di vento arrivate fino a 116 chilometri orari, ha interessato in particolare la zona nord della provincia scaligera, causando pesanti conseguenze per il comparto agricolo.
Le aziende hanno registrato danni a fabbricati rurali, magazzini, stalle, serre mobili e altre strutture produttive, oltre alla perdita di scorte agricole non assicurabili, tra cui foraggi, attrezzature e materiali indispensabili per la prosecuzione delle attività.

Subito dopo il maltempo è partita la ricognizione dei danni da parte delle imprese agricole e delle associazioni di categoria, con il supporto di AVEPA, l’ente regionale incaricato della gestione delle risorse nazionali e comunitarie destinate al settore primario. La documentazione raccolta ha evidenziato in particolare le perdite relative ai beni non coperti da assicurazione, il cui costo ricade interamente sulle aziende.
Sulla base delle verifiche effettuate, AVEPA ha individuato nei Comuni di Sona, Sommacampagna e Sant’Anna d’Alfaedo le aree maggiormente colpite, dove i danni a strutture aziendali e scorte non assicurabili hanno superato la soglia prevista dalla normativa per l’accesso agli interventi di sostegno.
Il provvedimento è stato accolto positivamente dal consigliere regionale Matteo Pressi, che ha sottolineato l’importanza dell’attivazione delle procedure previste dal Fondo di solidarietà nazionale. «Grazie a questa delibera è ora possibile chiedere e ottenere l’attivazione delle procedure per il sostegno alle nostre imprese agricole – ha dichiarato –. In termini pratici significa creare la possibilità di ottenere fondi da Roma per riparare le aziende agricole e ristorare i danni subiti».
Con la deliberazione approvata, la Regione trasmetterà quindi al Ministero la richiesta di declaratoria, che individuerà ufficialmente i territori interessati dall’evento calamitoso. Dopo la pubblicazione del decreto ministeriale in Gazzetta Ufficiale, le imprese agricole coinvolte potranno presentare domanda ad AVEPA entro 45 giorni e accedere agli interventi compensativi previsti per il ripristino delle strutture e delle scorte danneggiate, compatibilmente con le risorse disponibili.
«Ringrazio l’assessore Bond per l’attenzione dedicata al nostro territorio e per aver svolto in meno di due mesi tutti i passaggi burocratici necessari a ottenere i sostegni statali – ha concluso Pressi –. In questi casi la rapidità è fondamentale per evitare che i danni subiti dalle aziende possano aggravarsi ulteriormente».
