Tosi attacca Tommasi: Verona senza controlli
Attorno alle 3 della notte scorsa la piccola gioielleria di corso Portoni Borsari sita all’angolo con vicolo S.Giovanni in Foro è stata oggetto di un colpo messo a segno da una banda di banditi incappucciati che avrebbero raggiunto la zona pedonale con alcune auto, scardinando l’ingresso della gioielleria con un martello pneumatico senza che nessuno li disturbasse per una ventina di minuti.
Dura la presa di posizione di Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia ed ex sindaco di Verona:
«I criminali hanno l’assoluta certezza che a Verona nessuno controlla. Questo per colpa di un sindaco, Tommasi, che non si occupa di sicurezza, anzi nega il problema», afferma l’esponente azzurro, sostenendo che i responsabili del colpo avrebbero agito con la convinzione che «non sarebbe arrivato nessuno a fermarli».

Per Tosi, la rapina rappresenta «l’emblema di una Verona ormai zona franca per criminalità, rapine, furti, spaccio, degrado e cattive frequentazioni». L’ex sindaco traccia quindi un quadro molto critico della situazione cittadina, indicando il centro storico, Piazza Cittadella, la stazione ferroviaria, i parchi pubblici e diversi quartieri come aree segnate da problemi di sicurezza e degrado.
Nel mirino dell’europarlamentare c’è l’amministrazione guidata da Damiano Tommasi, accusata di non affrontare il tema della sicurezza urbana. «La gente ha paura, Tommasi invece nega il problema e di conseguenza non fa nulla», conclude Tosi, aggiungendo che «tra meno di un anno Tommasi e la sinistra se ne vanno a casa, la città andrà restituita alle persone perbene».

