Limita la proprietà privata e non risolve i problemi del centro storico

L’Adige ha pubblicato ieri un editoriale dell’architetto Giorgio Massignan sulla Variante. 70 al Piano degli Interventi del Comune di Verona che si può leggere in altra pagina del giornale. Per completezza d’informazione pubblichiamo anche la posizione dei locatori turistici.

Il punto di vista di Locatur

L’associazione Locatori Turistici del Veneto esprime netta contrarietà alla Variante. 70 al Piano degli Interventi del Comune di Verona, che introduce nuove regole per le future locazioni turistiche nel centro storico con l’obiettivo di contrastare l’overtourism e favorire il ritorno dei residenti.

Pur prendendo atto che le attività già in possesso del Codice Identificativo Nazionale (CIN) potranno continuare a operare, l’associazione ritiene che limitare l’apertura di nuove locazioni turistiche non rappresenti una risposta efficace ai problemi abitativi e demografici della città.

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Il presidente di Locatur, Edoardo Nestori, critica il provvedimento sostenendo che crei una disparità nella gestione della proprietà privata, impedendo ai proprietari di scegliere la destinazione dei propri immobili e rischiando di incidere negativamente sul valore degli stessi. Secondo l’associazione, lo spopolamento dei centri storici dipende da fattori ben più complessi, come il calo demografico, il costo delle abitazioni, la carenza di servizi e i cambiamenti sociali, e non può essere attribuito esclusivamente alle locazioni turistiche.

Sulla stessa linea il vicepresidente Simone Lucchi, che evidenzia come il settore sia già regolato dalla concorrenza di mercato e richiama l’attenzione sul fenomeno degli appartamenti lasciati vuoti per motivi ereditari o perché gli eredi scelgono di non abitare nel centro storico.

Locatur conclude ribadendo la disponibilità ad avviare un confronto con le istituzioni per individuare soluzioni basate su dati oggettivi, capaci di conciliare il diritto alla proprietà privata, la tutela del tessuto urbano e uno sviluppo sostenibile del turismo, senza penalizzare i piccoli proprietari che operano nel rispetto delle norme vigenti.