(Claudio Beccalossi) Giardini di piazza Bra: “dormitori” per sbandati e cafoni od occupabili come aree relax o picnic? Il malcostume imperversa, sfrontato, anche con agenti di polizia locale in circolazione.  

Giardini dormitorio in piazza Bra. 13

Per sapere se ciò sia consentito occorre andare a a ritroso. A quando l’Ufficio Stampa del Comune di Verona, il 25 luglio 2007, pubblicò sul sito istituzionale “Ordinanza per il decoro: posizionati i cartelli informativi”, in italiano ed in inglese, per il rispetto dell’ordinanza di divieto di gettare rifiuti a terra, bivaccare, mangiare presso i monumenti, imbrattare e deturpare, bagnarsi nelle fontane, circolare a torso nudo.

Giardini dormitorio in piazza Bra. 14

Nel rispetto dell’Ordinanza del sindaco n. 65 del 10 luglio 2007 che prevedeva sanzioni amministrative ai contravventori da € 25 a € 500 ed a norma dell’art. 7 bis/1° comma D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267. 

Giardini dormitorio in piazza Bra. 15

Le tabelle in questione erano state collocate nei punti clou dell’afflusso di visitatori: piazza Bra, Arco dei Gavi, Arena, Arsenale, Breccia San Giorgio, Casa di Giulietta, giardini del Cimitero, Duomo, giardini della Giarina, giardini della Tomba di Giulietta, giardini di Pradaval, giardini di via Nievo, giardini di via Prato Santo, lungadige San Giorgio, piazza Erbe e cortili Palazzi Scaligeri, piazza San Nicolò, piazza San Tomaso, piazza San Zeno e piazza Pozza, piazza Vittorio Veneto, piazza XVI Ottobre, piazzale della Stazione, piazzale Stefani, ponte Aleardi (area parcheggio pullman turistici), Porta Vescovo, Regaste San Zeno, via Roma.

Giardini dormitorio in piazza Bra. 7

Bivaccare nei giardini della Bra sarebbe vietato

La proibizione relativa al “bivaccare”, messa nero su bianco negli avvisi, identificherebbe l’atto d’accamparsi all’aperto per una sosta provvisoria, più o meno prolungata. Calpestando, stando seduti o stesi sul manto erboso delimitato e protetto. Oppure, come troppo spesso accade, sdraiati a dormire sulle panchine.

Purtroppo, l’impropria “abitudine” che danneggia i prati di piazza Bra (affidati dal Comune di Verona alla manutenzione ordinaria del verde pubblico di AMIA, Azienda Multiservizi d’Igiene Ambientale) pare appartenere alla serie progressista “tutto sia concesso”. Nell’inattuato sgombero (almeno per decoro se non per rispetto doveroso di norme) e nell’impunità. 

Invece, vagabondi nel disagio esistenziale anche avvinazzati (con la loro bottiglia a fianco) e maleducati invadenti che vi lasciano rifiuti insistono, come da noioso copione, a nuocere alla superficie circoscritta. 

Giardini dormitorio in piazza Bra. 2

Per un curioso paradosso nessuno li risveglia, nessuno li disturba, nessuno li allontana, nessuno li identifica. Men che meno, nessuno li sanziona. Come si trattasse di banale normalità (sic)…

L’ex assessore comunale a Strade e Giardini ed oggi deputato di Fratelli d’Italia Marco Padovani, ha commentato riguardo all’irriguardosa consuetudine: «Se anche il cuore di Verona, a pochi passi dall’ufficio del Sindaco, è abbandonato al degrado più completo, sta a certificare la sconfitta di questa Amministrazione che ha abbandonato i Veronesi».

Richard Toledo, venuto a conoscenza tramite social di simili circostanze in piazza Bra, ha ammonito con un messaggio da Fountain Hills (Arizona, Stati Uniti): «Starting to look like big cities in America! Don’t let it happen» («Sta iniziando ad assomigliare alle grandi città americane! Non permettete che accada»).