Tosi attacca Tommasi proprio sulla sua delega allo sport
L’aggiornamento delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali finisce al centro delle polemiche. A criticare duramente il provvedimento è l’europarlamentare Flavio Tosi, che parla di una scelta destinata a mettere in seria difficoltà le associazioni e le società sportive del territorio.
Secondo quanto riferito da Tosi, gli aumenti delle tariffe oscillerebbero tra il 40% e il 55%, accompagnati da un aggravio burocratico che renderebbe ancora più complessa la gestione dei rapporti tra le società sportive e il Comune.
«Stiamo parlando di aumenti che incidono pesantemente sui costi di gestione e mettono in grande difficoltà le società sportive – afferma Tosi –. Si tratta di realtà fondamentali per il territorio, impegnate ogni giorno nella promozione dello sport e nella crescita di tanti giovani. Il Comune, invece di sostenerle, aumenta costi e burocrazia, penalizzandole sia nella gestione sia nell’utilizzo degli impianti».
Aumenti incomprensibili alla luce degli incassi alla casa di Giulietta
L’europarlamentare contesta anche le motivazioni della scelta, sostenendo che l’amministrazione comunale non si trovi in una situazione di carenza di risorse economiche. A sostegno della propria tesi cita alcuni investimenti recenti, come i 180 mila euro destinati alla messa in sicurezza del cedro del Libano nei giardini di piazza Bra, gli interventi per la realizzazione di nuove piste ciclabili e l’incasso di oltre un milione di euro in circa 3 mesi grazie al nuovo sistema di accesso alla Casa di Giulietta.
«Di fronte a queste disponibilità – prosegue Tosi – non si comprende perché si scelga di aumentare proprio le tariffe degli impianti sportivi, andando a colpire associazioni che già oggi faticano a sostenere le proprie attività nell’attuale contesto economico e sociale».
L’affondo finale è rivolto direttamente al sindaco Damiano Tommasi, che ha mantenuto la delega allo Sport. «Questa decisione compromette il futuro dello sport cittadino, un patrimonio prezioso per migliaia di giovani veronesi. È una scelta insensata e gravemente dannosa, che dimostra l’incapacità dell’amministrazione di tutelare un settore così importante per la città», conclude l’esponente di Forza Italia.
