Non tutti i visitatori fanno vivere la città allo stesso modo

(Simone Vesentini*) Da dietro il banco della mia osteria vedo ogni giorno due Verona diverse. C’è chi arriva per la prima volta, fotografa l’Arena, attraversa Piazza Erbe, cerca Giulietta, mangia qualcosa e poche ore dopo riparte.
E poi c’è chi arriva dalla provincia, dal Garda, da Vicenza, Brescia o Mantova. Conosce già Verona. Viene per una passeggiata, un acquisto, un aperitivo, una cena, uno spettacolo. E soprattutto torna.

Sono entrambi visitatori preziosi, ma producono effetti diversi sull’economia della città.

Il turista mordi e fuggi concentra tempo e spesa lungo pochi percorsi e nelle attrazioni più note.
Il visitatore di prossimità, invece, proprio perché torna più spesso, impara a conoscere davvero la città: si muove nelle vie laterali, entra nei negozi più piccoli, scopre artigiani e botteghe, frequenta locali fuori dagli assi principali dello shopping.

È questa frequenza a generare un valore diverso. Non necessariamente spende di più in una singola giornata, ma può tornare 10 o 20 volte nell’anno. E ogni ritorno allarga la geografia della sua Verona.

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Nel 2025 la provincia ha sfiorato i 20 milioni di presenze, quasi l’80% straniere. Ma dall’analisi Mastercard sulla spesa turistica cittadina sono i lombardi gli italiani primi per spesa media a Verona.

Verona non deve scegliere tra turista internazionale e visitatore vicino. Ha bisogno di entrambi.
Il primo porta Verona nel mondo.
Il secondo aiuta a tenere vivo il tessuto quotidiano, sociale e artigianale della città.

Importanti gli arrivi. Ma ancora di più ritorni

Per questo dobbiamo restare attrattivi anche per questi “pendolari della visita”: chi vive a 30, 50 o 100 chilometri e può scegliere Verona più volte durante l’anno. Eventi, mobilità serale, commercio di qualità, cultura ed enogastronomia devono continuare a dare un motivo per dire: “Stasera andiamo a Verona”.

Il turismo misura gli arrivi. Una città viva dovrebbe imparare a misurare anche i ritorni.

*Presidente FIEPET Confesercenti Verona