(Claudio Beccalossi) Strada Le Grazie è un’arteria periferica di Borgo Roma che parte da una traversa di via Regina Adelaide, prosegue tra blocchi dell’Università degli Studi di Verona (Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Istituti Biologici, Dipartimento Informatica), costeggia gli impianti sportivo-natatori omonimi e, dopo una curva a gomito, s’incunea in uno stretto e squallido sottopasso (dal senso unico alternato gestito da un semaforo) su cui scorrono l’autostrada A4 e la tangenziale sud. 

l tragitto prosegue tra vegetazione spontanea e coltivazioni ai lati, fino alla connessione con via Terminon ed al proseguimento come strada del Vignale, verso l’incrocio con via Ca’ di Aprili, a Ca’ di David.

L’apparente aspetto bucolico della maggior parte del percorso, però, ha i suoi scheletri nell’armadio, in quanto preferito da tempo, perché fuori mano e dal traffico relativo (specialmente nelle ore notturne), per intrallazzi malavitosi ed indecenze borderline varie. Sono scarsi, sull’itinerario, anche i patiti del jogging o di passeggiate salutari, da farsi comunque prestando sempre attenzione…

Parcheggio strada Le Grazie. 5 1

Nel tratto di strada a ridosso di autostrada e tangenziale, nei pressi del cancello d’accesso ad un’area estrattiva, nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio 2002, si consumò un omicidio, quello di Pantaleone (Leo) Laratta, 29 anni, spostatosi da Papanice (Crotone) a Verona circa 3 anni prima.

Il suo presunto assassino albanese (poi individuato, ma con successiva posizione giudiziaria ribaltata più volte dai magistrati) lo uccise con 4 colpi d’arma da fuoco calibro 7,65, nel corso d’una ipotizzata compravendita di due pistole semiautomatiche (calibro, appunto, 7,65). 

Probabilmente, la trattativa sarebbe degenerata tragicamente ed un automobilista di passaggio, al rientro dal lavoro, vide a margine della via una vettura Volkswagen Golf  ferma, con i fari accesi e la portiera lato guida aperta. Fermatasi e scesa, la persona s’accorse del corpo esanime ed insanguinato di Laratta a terra.

Leo Laratta. 2

Quel fatto di cronaca nera è oggi rammentato, in loco, da una placca su un muretto, quasi a livello del terreno erboso: “Leo Laratta 17.9.1972 1.5.2002. Senza fortezza d’animo non si può compiere niente che valga la pena di essere ricordato. Eri la nostra forza e lo resterai per sempre. A ricordo. I tuoi cari”.  

Leo Laratta. 1

Desta qualche perplessità, poi, quanto si riscontra n un’area di parcheggio all’inizio di strada Le Grazie, poco prima degli ambiti universitari. 

In un angolo, accanto ai tradizionali sacchetti di rifiuti abbandonati, semioccultato da arbusti cresciuti e rami secchi (questi ultimi, forse, sistemati a bella posta), è presente un carrello o rimorchio per auto, probabilmente in disuso. Ed un altro, ben più… prestante, si trova agganciato con una robusta catena alla recinzione metallica che s’affaccia sul canale Giuliari. 

Tutto regolare?  

Parcheggio strada Le Grazie. 2